FIRENZE – In un arco di dieci anni hanno gestito 789.850 emergenze e macinato la distanza record di 66.909.720 chilometri.
È la fotografia d’impatto del decennio 2016-2025 delle Misericordie del coordinamento dell’area fiorentina, scattata oggi nel corso dell’evento celebrativo per i 10 anni di impegno sul territorio, al Teatro Cartiere Carrara, dal titolo “Misericordie Oggi: servire con fedeltà, crescere con coraggio, innovare con visione”. A rendere possibile questa imponente macchina del soccorso e dell’assistenza è stato il contributo vitale di circa 10mila volontari all’anno: 46.623 consorelle e 60.860 confratelli che, nel decennio, si sono alternati sulle ambulanze e nei servizi di prossimità.
Da Piancaldoli a Tavarnelle Val di Pesa, da Calenzano a Panzano in Chianti, da Barberino di Mugello a Marradi, le Misericordie dell’area fiorentina hanno garantito in questi 10 anni 707.593 servizi di carattere sociale a favore della comunità: supporto ad anziani, disabili, minori e persone in condizioni di povertà o fragilità, trasporto sanitario e sociale, assistenza domiciliare, servizi mensa, empori solidali e progetti di sostegno come “Pronto badante”. Presenti all’evento Sara Funaro, sindaco di Firenze, Nicola Paulesu, assessore al welfare del Comune di Firenze, don Alessandro Lombardi, provicario generale della Diocesi di Firenze, Alberto Corsinovi, presidente della Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana, mentre Domenico Giani, presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, ha mandato un messaggio di saluto.



(Fotografie Jaison Albeiro Fissi)
“Quelli che abbiamo presentato oggi non sono semplici numeri, ma il racconto di migliaia di mani che si stringono e di vite che si incrociano, – ha commentato Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie dell’area fiorentina – in questo decennio abbiamo affrontato sfide epocali come la pandemia e singole battaglie quotidiane, ma la nostra rete ha saputo rispondere con una resilienza ammirevole. Questi dieci anni di impegno costante per il territorio dimostrano che il volontariato non è solo un supporto attivo per chi ha bisogno, ma l’anima stessa delle nostre comunità. Guardiamo al futuro con coraggio, mantenendo sempre al centro il valore inestimabile delle persone”. “Firenze, per il nostro movimento, è maestra e madre – queste le parole di Domenico Giani, presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia – e il coordinamento fiorentino rappresenta un’espressione preziosa di questa storia antica e profondamente radicata nella comunità. Rivolgo a tutti i confratelli e le consorelle i miei auguri più sinceri e il mio ringraziamento per il servizio che portano avanti ogni giorno, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Il loro è un impegno silenzioso ma fondamentale, che testimonia concretamente il valore della fraternità e della misericordia”.
“Negli ultimi dieci anni, grazie anche all’organizzazione del Coordinamento dell’area fiorentina, le Misericordie sono riuscite a essere ancora più incisive e più vicine ai bisogni delle persone, – spiega Alberto Corsinovi, presidente della federazione regionale delle Misericordie toscane – è un risultato importante, soprattutto in un periodo storico in cui le fragilità sociali aumentano e cresce il numero di cittadini che hanno bisogno di sostegno, assistenza e prossimità”. “È molto bello che si festeggi il compleanno di un coordinamento di Misericordie – dice don Alessandro Lombardi, provicario della Diocesi di Firenze – perché significa che le Misericordie hanno bisogno di camminare insieme, di servire insieme, di crescere insieme e anche di innovare insieme. Sono i tre verbi che hanno segnato questa giornata e che indicano una direzione precisa: insieme si va più lontano, insieme si opera meglio e insieme si riesce ad avere uno sguardo più completo sulla realtà. Una realtà che, oggi più che mai, è in continua evoluzione e che chiede capacità di leggere i bisogni con attenzione e intelligenza”.
