Papa (Gruppo Misto) “La situazione della Peste Suina in Toscana richiede un deciso cambio di passo”

SESTO FIORENTINO – “La situazione della Peste Suina Africana in Toscana richiede un deciso cambio di passo. I numeri raggiunti nel 2026 dimostrano che non siamo più davanti a un problema circoscritto, ma a un’emergenza sanitaria, ambientale ed economica che deve essere affrontata con strumenti adeguati, professionalità e una reale capacità di intervento sul territorio”. […]

SESTO FIORENTINO – “La situazione della Peste Suina Africana in Toscana richiede un deciso cambio di passo. I numeri raggiunti nel 2026 dimostrano che non siamo più davanti a un problema circoscritto, ma a un’emergenza sanitaria, ambientale ed economica che deve essere affrontata con strumenti adeguati, professionalità e una reale capacità di intervento sul territorio”. È quanto afferma Stefania Papa, consigliera del Gruppo Misto per il centrodestra. “Come biologa ritengo fondamentale sottolineare che siamo davanti a un problema complesso, che richiede un approccio scientifico e multidisciplinare. – dice Papa – È strategico il ruolo dei medici veterinari, indispensabili per la sorveglianza epidemiologica, i controlli sanitari, la prevenzione negli allevamenti, i campionamenti, la gestione delle carcasse e l’applicazione delle misure di biosicurezza. La carenza di veterinari nei servizi pubblici rappresenta quindi una criticità che deve essere affrontata con urgenza”. “Allo stesso modo – prosegue Papa – deve essere valorizzato il contributo dei biologi, dalla diagnostica di laboratorio all’analisi epidemiologica, dal monitoraggio ambientale allo studio delle dinamiche delle popolazioni selvatiche e degli ecosistemi. Senza dati affidabili, capacità di monitoraggio e competenze scientifiche adeguate, qualsiasi strategia rischia di perdere efficacia”.

“Come consigliera comunale e capogruppo del Gruppo Misto per il centrodestra, – prosegue Papa – chiediamo alla Regione Toscana un cambio di passo e riteniamo necessario che Comuni, Province e Città Metropolitane siano pienamente coinvolti, nel rispetto delle rispettive competenze, nell’attuazione territoriale delle misure previste contro la Psa”. “Per un territorio come Sesto Fiorentino, inserito nella Città Metropolitana di Firenze, – conclude Papa – è particolarmente importante costruire un sistema stabile di collaborazione tra Regione, aziende sanitarie, Comuni, Città Metropolitana, professionisti sanitari, mondo agricolo e venatorio. Servono referenti certi, procedure rapide, responsabilità chiaramente individuate e un coordinamento operativo permanente”.