POGGIO A CAIANO – “In merito al turismo nel territorio mediceo, una cosa ci sentiamo di dirla subito: sulla necessità di una strategia turistica seria siamo d’accordo. Ma prima di impartire lezioni agli altri Comuni, sarebbe il caso che chi governa Poggio a Caiano facesse i conti con quello che è successo alla nostra Villa Medicea”: ad affermarlo sono Poggio Insieme – Centrosinistra e il Partito Democratico di Poggio a Caiano, che poi aggiungono: “Per anni ci è stato raccontato che la cultura sarebbe stata moltiplicata, che la Villa avrebbe avuto un rilancio straordinario e che l’arrivo della Visitazione del Pontormo avrebbe rappresentato un grande volano per il turismo. Oggi abbiamo i numeri ufficiali per misurare quelle dichiarazioni”.
E ancora: “La Visitazione è arrivata a Poggio a Caiano il 5 ottobre 2024 ed è stata portata via l’8 aprile 2026. Per circa un anno e mezzo è stata presentata come uno dei simboli del rilancio culturale della Villa. Nel confronto omogeneo ottobre 2023-giugno 2024 senza Visitazione e ottobre 2024-giugno 2025 con Visitazione, gli ingressi passano da 21.549 a 21.287: 262 in meno. Considerando l’intero periodo ottobre 2023-settembre 2024 rispetto a ottobre 2024-settembre 2025, si passa da 39.235 a 39.757 ingressi: appena 522 in più, circa l’1,3%. E i dati non consentono nemmeno di sapere quanti abbiano effettivamente visto l’opera. Questo è il punto politico: non c’è stato alcun boom. Non c’è stato il grande effetto traino raccontato. A fronte di dichiarazioni di un salto enorme nella valorizzazione culturale, abbiamo numeri che parlano di sostanziale stagnazione”.
“Il dato annuale – si legge in una nota – è ancora più difficile da ignorare: 45.358 visitatori nel 2023, 40.154 nel 2024 e 36.982 nel 2025. Nel passaggio 2023-2024 sono stati persi 5.204 visitatori, pari all’11,5%. Nel 2025 il calo è proseguito. E settembre è fortemente condizionato dall’Assedio: il documento ministeriale registra 15.407 ingressi nel settembre 2023, 15.176 nel settembre 2024 e 15.127 nel settembre 2025. Per capire davvero l’andamento turistico bisogna quindi guardare dati omogenei e confrontabili. Basta con i racconti trionfalistici: quando si parla di turismo bisogna guardare i dati. E, come se non bastasse, si fa pagare anche chi vive a Poggio. A rendere ancora più paradossale la situazione c’è poi una scelta che riteniamo politicamente grave: l’introduzione del pagamento per l’accesso alla Villa Medicea e al giardino anche per i residenti di Poggio a Caiano. Prima si dichiara di aver quintuplicato la cultura a Poggio a Caiano, poi si fa pagare ai poggesi l’accesso alla loro Villa. È questa la strategia di valorizzazione?”.
“Secondo le informazioni raccolte, l’operazione Visitazione e opere minori ha comportato una spesa comunale di quasi 72mila euro. La cifra va verificata sugli atti di spesa prima di essere considerata definitiva: proprio per questo chiediamo all’amministrazione di rendere pubblici tutti i costi dell’operazione. Se si spendono soldi pubblici per portare un’opera straordinaria a Poggio, è doveroso spiegare ai cittadini quali risultati siano stati ottenuti. E qui i numeri non raccontano il successo che ci era stato descritto Poggio a Caiano non può diventare la Cenerentola del territorio mediceo mentre chi governa continua a raccontare un rilancio che i numeri non certificano. Siamo favorevoli a un vero piano turistico sovracomunale. Ma un piano serio non può partire da slogan, conferenze stampa e annunci. Parte da un’analisi impietosa di ciò che ha funzionato e di ciò che ha fallito”.
“Un altro capitolo – concludono – riguarda i circa 1,5 milioni di euro annunciati dal Governo di centrodestra per interventi sulla Villa: consolidamento del loggiato, recupero delle aree espositive, recupero del torrino ovest e del teatrino. Sono stati annunciati e magnificati pubblicamente come un ulteriore grande investimento per la nostra Villa. Ma oggi la domanda è semplice: queste risorse sono effettivamente arrivate? I lavori sono iniziati? Quale è lo stato di avanzamento degli interventi? Perché se anche questi annunci dovessero rimanere tali, ci troveremmo davanti a un quadro emblematico dell’incapacità di governo del centrodestra, dal livello nazionale fino a quello locale: a Roma si annunciano milioni per la Villa, a Poggio si celebrano quegli annunci, ma nel frattempo i visitatori diminuiscono, la Visitazione è già stata portata via e ai residenti viene chiesto di pagare per accedere alla Villa e al giardino. Dagli annunci ai risultati, però, c’è una differenza enorme. I cittadini hanno il diritto di sapere dove stanno le risorse, i cantieri e i risultati”.
