Pd, via alla campagna elettorale. Con un occhio al 4 marzo e l’altro al sociale

SIGNA – Apertura di campagna elettorale per le politiche del 4 marzo per il Pd signese. Ieri sera, infatti, sono stati Rosa Maria Di Giorgi e Davide Ermini a “dare il la” al circolo dei Colli Alti (stasera alle 19.30 sarà la volta di Monia Monni e Stefano Giorgetti al circolo Sorms a San Mauro per parlare di infrastrutture e mobilità nella frazione del Comune di Signa), “una scelta – ha detto il segretario del partito Gabriele Scalini che è piaciuta a tutti i nostri militanti e volontari perché si tratta di persone che rappresentano il modo giusto di interpretare l’impegno politico. Entrambi infatti sono sempre stati presenti sul territorio e conoscono a fondo i punti di forza e le criticità del nostro contesto urbano. Inoltre parla a loro favore il lavoro fatto in questi anni in parlamento facendosi promotori di leggi che ci stanno molto a cuore sui temi dell’istruzione, della cultura, della legalità e della sicurezza. Nella serata di ieri abbiamo discusso dei punti più qualificanti del programma del Partito Democratico e dell’idea che abbiamo sul futuro del nostro paese”.

Ma quella di ieri è stata l’occasione per parlare anche di un tema delicato e che al tempo stesso può essere fondamentale per ognuno di noi: “Dal dopo di noi all’ora con noi, il Pd di Signa vuole correre verso l’autonomia del disabile”, hanno ribadito Dinda Santini, segretario del circolo di Castello, e Sara Ambra, responsabile organizzazione. “Tutti coloro che sono affetti da disturbi motori e psichici/comportamentali – spiegano -hanno bisogno di un’attenzione particolare. Sono bambini, uomini e donne che fanno parte della nostra comunità e per quanto riguarda il disagio psichico, in primis, sono in notevole aumento. Il Partito Democratico di Signa vuole affrontare tale criticità partendo dall’interessamento del Pd nazionale che ha già ampiamente preso in considerazione per esempio con la legge del dopo di noi e ora propone 2 miliardi di investimenti per rafforzare l’indennità di accompagnamento basando l’aumento sulla base del bisogno dei singoli; da parte nostra abbiamo voluto affrontare la questione in termini di welfare, sanità, casa, lavoro per una effettiva autodeterminazione e autonomia della persona anche qui a Signa”.

Quindi sono entrate nel merito del problema: “Abbiamo incontrato il dottor Bencini, psichiatra dell’Asl, responsabile di 300 pazienti signesi con disabilità psichica, che ha immediatamente reso un’idea quantitativa delle criticità affrontate: a fronte di 300 pazienti che vengono da lui ce ne sono almeno tre volte tanto che non vanno da nessuna parte, oppure, di questi pochissimi in strutture private, il che significa, a Signa, indicativamente contare almeno il 10% su una comunità di circa 20.000 persone: un numero rilevante perché non dobbiamo solo pensare all’utente ma anche la ricaduta sulle figure parentali o di altro tipo. Al netto del percorso clinico, i percorsi in casa famiglia (una casa famiglia a Campi Bisenzio per Calenzano, Campi, Signa), in centro diurno, che compiono un’accoglienza giornaliera che allevia in parte la famiglia, i percorsi in inserimenti lavorativi che hanno un riscontro economico non sufficiente, poiché queste persone hanno una pensione riconosciuta di 267 euro, hanno un termine, quindi, subentra un vuoto”.

“È questo vuoto che vogliamo colmare, come Partito Democratico, portando tutti coloro che hanno la possibilità psichica di farlo di una casa dove abitare, o dove coabitare, lavoro e di continua assistenza sanitaria. Per questo siamo andate al centro per l’impiego di Scandicci e abbiamo rilevato questa prima criticità: qualità e quantità del personale non sufficiente: metà del personale è precario e deve trovare lavoro a precari( dovrebbero, intanto, arrivare 70 stabilizzazioni, giá presenti, dalla Regione secondo il patto di stabilità); il rapporto personale/utente: 1/20 Germania; 1/40 Francia; 1/200 Italia. Le nostre proposte, quindi, sono aumento del personale sia sanitario, di inserimento al lavoro e riguardo a quest’ultimo che possa agire in termini di marketing territoriale e housing aziendale per accrescere la prossimità del bisogno dell’azienda e del disoccupato, dei sostegni territoriali alle famiglie, perché il “disagio chiama disagio” e una formazione continua, come per esempio il progetto “Triade” della Regione Toscana. Da parte nostra infine il grazie a Misericordia di San Mauro e Pubblica Assistenza di Signa per il costante impegno anche in questo settore”.