Potere al Popolo. I punti del programma dalle energie rinnovabili a rifiuti zero

CAMPI BISENZIO – “La Piana e il Comune di Campi sono già saturi di funzioni e di inquinamenti” è quanto afferma in una nota Potere al Popolo che elenca le proprie proposte per le prossime elezioni amministrative.

“Le nostre proposte per tutelare il territorio ed il nostro futuro, costruite in anni di lotte e di impegno nei movimenti – prosegue la nota – No agli inceneritori (né a Case Passerini, né altrove) e attuare la Strategia Rifiuti Zero. Estendere a tutto il territorio i sistemi di raccolta porta a porta, creare nuove isole ecologiche accessibili ai cittadini e dislocate in tutto il territorio comunale, differenziare, ridurre, riutilizzare i rifiuti perché è dimostrato ormai da tempo che bruciarli vuol dire danni certi alla salute pubblica, grande spreco di risorse e alti costi in bolletta per le tasche dei cittadini, mentre le tariffe devono ispirarsi al criterio “chi meno produce e più differenzia i rifiuti, meno paga”.
Tra gli altri punti del programma c’è quello di “fermare il progetto di nuovo aeroporto”.
L’aeroporto, prosegue la nota di Potere al Popolo “voluto da Toscana Aeroporti e dagli interessi di Confindustria, Camera di Commercio e categorie legate agli affari della ‘città vetrina’, a Renzi, Carrai, Nardella, non c’è più spazio per un nuovo aeroporto da 5 milioni di passeggeri all’anno: al contrario è necessario ridurre l’attività dell’attuale aeroporto di Peretola (2,8 milioni di passeggeri/anno), già insostenibile per le popolazioni circostanti e fuorilegge per non aver attuato le prescrizioni del 2003 (finalizzate a contenere l’impatto sociale ed ambientale dello scalo), occorre migliorare e velocizzare il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Pisa. Realizzare la nuova pista tra l’autostrada A11 ed il Polo scientifico di Sesto, a ridosso della Scuola dei Carabinieri e nella medesima area dove si vorrebbero realizzare l’inceneritore e il nuovo stadio, cementificare l’unica striscia di verde rimasta libera tra Firenze e Prato, cancellare le oasi faunistiche presenti nella zona, deviare il Fosso Reale ed il collegamento stradale Sesto-Osmannoro, vuol dire aumentare fortemente i livelli di inquinamento, modificare l’equilibrio idrogeologico della piana e creare seri problemi di sicurezza per i voli e per tutti gli abitanti della Piana. Insomma il nuovo aeroporto diventerebbe il vero centro di interessi, regolatore delle scelte urbanistiche di tutta l’area”.

Inoltre Potere al Popolo punta a “salvaguardare le aree verdi (Parco Iqbal, Chico Mendes), realizzare il Parco Agricolo della Piana, (previsto dal Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana), bloccare la realizzazione dell’impianto di gestione liquami, mettere in sicurezza il territorio, rilanciare l’agricoltura, creare orti sociali a disposizione della collettività, progettare una diversa mobilità pubblica, abbattere le barriere architettoniche, utilizzare energie rinnovabili, rinnovare le tubature dell’acquedotto”.
“Queste – prosegue la nota – scelte sono incompatibili con la logica degli affari e delle grandi opere e si propongono di creare nuovo lavoro sicuro e stabile, legato a reali necessità sociali ed al miglioramento della qualità della vita delle popolazioni (servizi alla persona, servizi scolastici, trasporto pubblico, assistenza sanitaria, riciclo rifiuti)”.