SIGNA – Nuovo corso per la Filarmonica Giuseppe Verdi di Signa, storica realtà musicale e culturale del territorio, che ha rinnovato il consiglio direttivo. E’ stato eletto presidente Fabio Ganugi, che sarà affiancato da Alessandro Tei nel ruolo di vicepresidente, Simone Crescioli come segretario e Giovanna Lanza come tesoriere. Eletti inoltre consiglieri Mayumi Bucci, Michele Del Ventisette, Alessandro Scerbo, Simone Tei e Giampiero Zingarelli. Un passaggio importante per la storica banda signese che guarda al futuro con un gruppo dirigente rinnovato, ricco di entusiasmo, passione e voglia di affrontare i prossimi progetti e le nuove sfide che attendono la Filarmonica nei prossimi anni.
Il primo appuntamento sarà il 2 giugno a Pratolino nell’ambito della nuova edizione di “Un parco di musica ed altre storie”, manifestazione promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e dal Comune di Vaglia con il coordinamento di Music Pool. La rassegna, giunta alla quinta edizione, propone un ricco programma di eventi tra musica, teatro, danza, performance e letture, coinvolgendo 19 soggetti e oltre 300 artisti. La giornata inaugurale del 2 giugno sarà dedicata alla festa della Repubblica e ad aprire la giornata sarà proprio l’esibizione della Filarmonica Giuseppe Verdi di Signa.
“Desidero rivolgere le congratulazioni e il pieno sostegno dell’amministrazione comunale al nuovo consiglio direttivo della Filarmonica Giuseppe Verdi – ha commentato il sindaco Giampiero Fossi – che rappresenta un patrimonio culturale, sociale e umano di straordinario valore per la nostra comunità. Siamo certi che questo nuovo corso saprà rafforzare ulteriormente il legame con il territorio e valorizzare il grande lavoro svolto in questi anni”. “Assumo questo incarico con grande orgoglio e senso di responsabilità, – ha aggiunto Ganugi – la Filarmonica Giuseppe Verdi è una realtà storica che vogliamo continuare a far crescere, coinvolgendo sempre più giovani, valorizzando la tradizione musicale e affrontando con entusiasmo le nuove sfide culturali e associative che ci attendono”.
