Riqualificati gli spazi e potenziata la sicurezza: è la nuova Casa di comunità Hub Alfa Columbus di Lastra a Signa

LASTRA A SIGNA – I servizi al suo interno sono sempre rimasti attivi, anche nel corso delle opere di riqualificazione, ma la visita di oggi alla Casa di comunità Hub Alfa Columbus segna ufficialmente la fine dei lavori. L’immobile in via Livornese, 33.550 metri quadrati complessivi di proprietà dell’Azienda sanitaria e di recente realizzazione, risultava in buone condizioni […]

LASTRA A SIGNA – I servizi al suo interno sono sempre rimasti attivi, anche nel corso delle opere di riqualificazione, ma la visita di oggi alla Casa di comunità Hub Alfa Columbus segna ufficialmente la fine dei lavori. L’immobile in via Livornese, 33.550 metri quadrati complessivi di proprietà dell’Azienda sanitaria e di recente realizzazione, risultava in buone condizioni di manutenzione sia dal punto di vista degli impianti che delle finiture architettoniche. Chi ha partecipato alla visita oggi insieme al presidente della Regione, Eugenio Giani, accompagnato dall’assessore regionale Monia Monni e dal direttore dell’Azienda Usl Toscana centro, Valerio Mari, ha potuto verificare come gli interventi edilizi siano stati finalizzati all’ottimizzazione degli spazi, per l’inserimento di servizi di assistenza come il Punto di intervento rapido in ambienti nuovi e riqualificati dal punto di vista strutturale. Al sopralluogo hanno preso parte anche i sindaci di Lastra a Signa, Emanuele Caporaso, e di Signa, Giampiero Fossi.

Nell’ambito dei lavori finanziati dal Pnrr sono stati ristrutturati quattro ambulatori e una sala di attesa che hanno permesso di dotare la Casa di comunità dell’ambulatorio Pir e del servizio di continuità assistenziale, entrambi gestiti dai medici di medicina generale dell’AFT (Aggregazione funzionale territoriale) di Lastra a Signa e Signa. L’ambulatorio Pir garantisce inoltre il funzionamento per 12 ore al giorno, favorendo così una reale integrazione della medicina territoriale all’interno delle AFT. Insieme all’ambulatorio infermieristico e alla dotazione diagnostica e strumentale a disposizione, questi servizi consentono di rispondere ai requisiti previsti sia per la presenza medica (garantita h24, sette giorni su sette) che per quella infermieristica (garantita h12, sette giorni su sette). Ma nei mesi scorsi si è lavorato molto anche sull’adeguamento antincendio della struttura, con nuove installazioni secondo le più recenti normative di sicurezza. La riqualificazione ha comportato interventi migliorativi anche dal punto di vista della sicurezza con l’implementazione dell’illuminazione di emergenza e della cartellonistica di sicurezza visibile in emergenza. L’importo complessivo del progetto è di 455.400 euro.

“Le Case di comunità cambiano profondamente il rapporto tra territorio e cittadini – ha detto il presidente Giani – perché rappresentano strutture di eccellenza, capaci di offrire servizi di qualità ed efficienza. Tra questi, il Punto di intervento rapido (Pir) di Lastra a Signa è uno degli interventi su cui la ristrutturazione è stata più incisiva, grazie al rinnovamento degli ambulatori dedicati: al Pir ci potrà recare per medicazioni ed emergenze minori, evitando di affollare i Pronto soccorso”. “Questa è un’esperienza che funziona ed è molto apprezzata dalle cittadine e dai cittadini di entrambi i Comuni, – ha aggiunto l’assessore Monni – la Casa di comunità rappresenta una pietra miliare di una grande trasformazione del sistema sanitario territoriale: razionalizza i servizi esistenti, apre nuove porte di accesso alla sanità e soprattutto, fa sì che queste porte dialoghino tra loro. Le nostre Case della Comunità avranno un effetto straordinario anche sugli ospedali. In questi luoghi si costruiscono soluzioni di alto livello, capaci di garantire a tutte e a tutti cure efficaci e vicine ai bisogni delle persone. Per questo è fondamentale lavorare insieme per creare una nuova cultura della sanità territoriale che aumenterà la qualità delle cure e ci aiuterà a proteggere il nostro sistema sanitario pubblico”.

“La ristrutturazione ha consentito di aprire un Punto di intervento rapido,  – spiega Valerio Mari – una sperimentazione che si è ormai conclusa con esiti molto positivi e che sta portando la Toscana centro a estendere questo modello a tutte le proprie strutture. L’obiettivo è offrire ai pazienti con codici minori un accesso diretto a questi ambulatori – anche tramite il servizio 116117 – garantendo risposte concrete e puntuali come valida alternativa al Pronto Soccorso. La sfida del Pir è proprio quella di fornire, grazie alla disponibilità di diagnostica di base e di consulenze specialistiche, una risposta immediata ed efficace ai bisogni della persona, riducendo tempi di attesa e accessi impropri al Pronto Soccorso”.

“Si tratta di un presidio territoriale importante – dice il sindaco Emanuele Caporaso – che erogherà un’assistenza integrata e servizi sanitari di primo livello per tutto il territorio delle Signe, che va nella direzione di una sanità diffusa e consentirà di intercettare direttamente il cittadino prima dell’eventuale accesso al pronto soccorso, alleggerendo così il carico di questi ultimi e fornendo all’utente un punto di riferimento unico per l’accesso ai servizi di base. La struttura si colloca inoltre in un punto strategico e molto ben raggiungibile e che quindi consentirà un’ottima fruibilità da parte dei cittadini”.  “Un punto di riferimento non solo per Signa – conclude il sindaco Giampiero Fossi – ma anche per i territori limitrofi: un luogo di eccellenza in cui la sanità viene organizzata, gestita e vissuta con attenzione alla qualità delle cure e ai bisogni delle persone. Questo percorso di sviluppo che si integrerà pienamente con l’Ospedale di Comunità, contribuisce a completare nel cuore dei nostri territori un presidio sanitario strategico, capace di offrire risposte sempre più chiare, tempestive e coordinate”.