Signa-San Donato: pari fra polemiche e presunte accuse di razzismo

SIGNA – L’uscita di Gabrielli in lettiga, dallo spogliatoio verso l’ambulanza, lo zigomo forse rotto, accompagnato dall’incitamento e dagli applausi di decine di tifosi, è forse l’immagine più significativa della prima uscita del Signa nel 2016. Una partita a tratti bella, ma macchiata da una rissa sul finale, con tre espulsi e condita da un presunto insulto razzista rivolto in campo contro Diop.
Ma andiamo con ordine. Nel primo tempo il Signa parte fortissimo: non sono passati neanche dieci secondi quando Bartolozzi ruba palla ad un avversario e da due passi prova la conclusione. La palla esce fuori di pochissimo dando l’illusione del gol ai tifosi gialloblu. Il San Donato risponde al secondo minuto,con Cubillos che vola sulla fascia e apre per Vanni che però viene anticipato da Ammanati. All’11’ Balestri riceve sulla tre quarti, apre per Tomberli che spizza consegnando la sfera a Coppola. Il numero dieci canarino prova la botta ma trova un prontissimo Milanesi. Al 12’ la difesa signese va in tilt e regala il vantaggio agli ospiti: Vanni riceve la sfera sotto porta, Cappelli non interviene e l’attaccante può segnare in tutta tranquillità. I canarini reclamano un fuorigioco non segnalato dal signor Bocca di Lucca. E’ il 16’ quando il San Donato si riporta in avanti, Cubillos vola sulla fascia sinistra, dal fondo calcia ma la sfera attraversa tutta la porta senza che nessuno la tocchi. Al 27’ altro blackout canarino: Gabrielli perde Vanni che da due passi prova il tiro ma incoccia il palo. Il Signa riprende coraggio con Angelo Coppola, che ricevendo sulla linea dei sedici metri si coordina e calcia al volo; fuori di pochissimo.
Gli ospiti si fanno pericolosi al 32’ con Frosali che accennando un cross mette in difficoltà Cappelli che posizionato male è costretto a mandare alto. Il Signa prova a riagguantare il pari; costruisce con Alderighi e Tomberli, ma manca sempre nell’ultimo passaggio. In pieno recupero il San Donato prova a farsi vedere da corner con Mesinovic ma la palla esce alta. Il pareggio del Signa arriva in avvio di ripresa al minuto 48: punizione di Coppola a cercare Tomberli che incorna togliendo le ragnatele dall’incrocio dei pali. Al 53’ ancora padroni di casa in avanti, Coppola ci riprova da calcio piazzato ma manda alto. Il San Donato prova a farsi vedere al 59’ con Cubillos che scodella a centro area ma trova Strupeni a chiudere. Al 63’ Bourezza ruba palla sulla trequarti ospite, alza lo sguardo e prova il tiro. Fuori di poco.
Gli ospiti tornano in avanti al 65’ Vanni quando elude la marcatura e si gira calciando. Cappelli c’è ma non blocca. Ancora San Donato poco più tardi, cross di Frosali a centro area, gli attaccanti si ostacolano e l’azione termina in un nulla di fatto. Al 71’ Cubillos è favorito da un rimbalzo, solo davanti a Cappelli prova il tiro ma consegna la sfera all’estremo difensore canarino. Al 78’ occasionissima ospite, cross di Frosali, Bandini incorna ma Cappelli salva. Da due passi sulla respinta ci va Vanni che però manda fuori. Ancora San Donato all’80’ Bandini fulmineo prova l’inserimento, Cappelli para ma non blocca, la palla resta lì ma nessuno ne approfitta. All’87’ l’episodio che segna la partita: Diop atterra Galbiati a centrocampo e viene espluso dal direttore di gara. Da lì in poi inizia una maxirissa che vede espulsi anche Balestri e Mesinovic, con tutte e due le panchine in campo a cercare di calmare gli animi. Animi che si surriscaldano anche sulle tribune, tanto che la tensione si prolungherà fuori dal campo dopo la partita. Prima del fischio finale, c’è tempo per un’ultima emozione, con Cappelli che salva il risultato su tiro di Sacca. Nella stessa azione arriva l’ennesima doccia fredda sulla testa di mister Castorina, che oltre a Diop e Balestri dovrà affrontare la Castiglionese senza Gabrielli, colpito da una gomitata in area e costretto ad abbandonare lo stadio del Bisenzio in autoambulanza.
Con questo pareggio il Signa si porta a 19 punti a pari merito con la Sinalunghese appena sopra la zona rossa. Rimane l’amarezza per le scene viste in campo, appesantite dalle presunte offese razziste a rivolte in campo a Babacar Diop, autore del fallo da cui poi è nata la rissa.

Signa-San Donato Tavarnelle
Signa: Cappelli, Alderighi, Balestri, Strupeni, Gabrielli, Ammannati, Renieri, Bartolozzi, Tomberli (74’ Diop), Coppola (89’ Alicontri), Bourezza (70’ Bruni). Allenatore: Roberto Castorina. A disposizione: Cesetti, Landi, Ortega, Amato.
San Donato: Milanesi, De Simone, Frosali, Mesinovic, Galbiati, Collachioni (90’ Paoletti), Nuti, Paparelli (79’ Sacca), Vanni, Cubillos, Ghelardoni (77’ Bandini). Allenatore: Fabio Ercolino. A disposizione: Mandorlini, Calonaci, Mazza, Qehetas.
Arbitro: Scognamiglio di Empoli, assistenti Madrigali e Bocca di Lucca.
Marcatori: 12’ Vanni, 48’ Tomberli. Ammoniti: Strupeni, Coppola, Paparelli. Presenti 200 circa.
Recupero 1’+ 5’.

Le pagelle
Cappelli 8: parte male nel primo tempo, ma nel secondo salva i suoi in almeno tre occasioni. Formidabile
Alderighi 6: partita ricca di alti e bassi. Può fare di meglio ma la sufficienza c’è.
Balestri 4,5: 6 per una partita giocata con grinta, 3 per aver perso la testa nel finale. La media è quella che è.
Strupeni 6,5: buona partita per il quattro canarino, finisce con le energie lumicino.
Gabrielli 6,5: inizia sottotono, ma si riprende alzando il ritmo. In difesa è il migliore. L’infortunio subito lo costringerà a star fuori per diverso tempo.
Ammannati 6: non è sempre lucido e deciso negli interventi ma se la cava. Sufficiente
Renieri 6,5: finalmente una bella prestazione. E’ come un mastino e gli avversari le sue prede.
Tomberli 6,5: torna al gol e soprattutto a essere veramente pericoloso. Ritrovato. Dal 74’ Diop 2: rovina la sua prestazione con una ingenuità inammissibile a centrocampo.
Coppola 7: il migliore in fase offensiva. Si danna fino al 90’ quando viene sostituito. Dall’88’ Alicontri n.g.
Bourezza 6: davanti fa il lavoro sporco; non troppo pericoloso ma abile nel servire i compagni. Dal 70’ Bruni s.v. impalpabile.

Dario Baldi (foto Giovanni Rizzo)