“T’immagini?”, via alla stagione del Teatro Manzoni

CALENZANO – Diciassette spettacoli di cui tre fuori rassegna, leggerezza, impegno, sogno e immaginazione sono protagonisti della stagione teatrale 2026-2027 del Teatro Manzoni, il cui titolo “T’immagini?” Accoglie e coinvolge gli spettatori. Tra i i protagonisti della stagione: Paolo Rossi, Lucrezia Lante della Rovere, Maurizio Micheli, Daniela Morozzi, Ciro Masella, Andrea Kaemmerle, Sandro Querci e […]

CALENZANO – Diciassette spettacoli di cui tre fuori rassegna, leggerezza, impegno, sogno e immaginazione sono protagonisti della stagione teatrale 2026-2027 del Teatro Manzoni, il cui titolo “T’immagini?” Accoglie e coinvolge gli spettatori. Tra i i protagonisti della stagione: Paolo Rossi, Lucrezia Lante della Rovere, Maurizio Micheli, Daniela Morozzi, Ciro Masella, Andrea Kaemmerle, Sandro Querci e ben sei produzioni de La Macchina del Suono (Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti, direttori artistici del Teatro Manzoni di Calenzano). Nella rassegna ci sono anche “A Teatro, Ragazzi!”, dedicata alle famiglie e alle nuove generazioni di spettatori, e “Incontri” punto di riferimento per i nuovi linguaggi della drammaturgia contemporanea e della scena emergente. Fuori stagione, a febbraio, spazio anche a “Signore e Signori, Buonasera”, la mini rassegna dedicata alla radio e alla televisione nell’anno del centenario della televisione nel mondo. “”T’immagini?” è la domanda con cui da bambini cominciavano i giochi più belli, ma è anche la sfida che lanciamo oggi a chi varca la soglia del nostro teatro — dichiarano Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti, direttori artistici del Teatro Manzoni di Calenzano. – In un’epoca saturata da immagini preconfezionate, schermi continui e verità istantanee, il teatro resta uno dei pochissimi luoghi in cui l’immaginazione è un atto vivo, condiviso e necessario. Immaginare significa dubitare, guardare oltre l’evidenza, riscoprire la complessità delle storie umane e costruire nuovi mondi possibili”.

“L’immaginazione ha il potere di trasformare il nostro sguardo – commenta Martina Banchelli, vicesindaco con delega alla cultura – e spingerci oltre, a vedere quello che ancora non c’è, a inventarci con coraggio possibilità nuove, diverse, più belle. Il titolo di questa stagione racconta bene la nostra idea di una cultura, che apre prospettive, genera partecipazione e costruisce comunità. Grazie alla sinergia con La Macchina del Suono, il Teatro Manzoni è ormai un vero presidio del territorio, che sa operare in rete con gli altri luoghi della cultura. Le produzioni interne e il riconoscimento come Residenza Artistica Toscana confermano che il teatro di Calenzano è un luogo dove nascono progetti, si formano talenti e si sperimentano linguaggi capaci di oltrepassare i confini locali. Questa è la direzione in cui la nostra amministrazione continuerà a investire, facendo della cultura un autentico motore di crescita e di futuro per la nostra comunità”.

Il cartellone si apre il 24 ottobre con “L’ultima fotografia” di Roberto Andrioli (replica il 25 ottobre), nuova produzione de La Macchina del Suono con Roberto Andrioli, Yeda Kim e Mattia Ricchiuti, per la regia di Fabrizio Checcacci. Il 13 novembre sarà la volta de “Il volo delle anatre” di Matteo dall’Olmo” (replica il 14 novembre) con Matteo dall’Olmo, Giulia Borsini e Roberto Salemi. E poi la comicità con Paolo Rossi e Maurizio Micheli. Il 27 novembre 2026 arriva Paolo Rossi con “Stand Up Classic – Un’operaccia satirica”, accompagnato dalle musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila.Il 12 dicembre è la volta di Maurizio Micheli con “Uomo solo in fila – I pensieri di Pasquale”, produzione La Macchina del Suono con Pietro Ubaldi al pianoforte e la regia di Luca Sandri. “Una cena d’addio” di Alexandre de la Patelliere e Matthieu Delaport sarà in scena il 5 dicembre. Una satira divertente e caustica sull’ipocrisia sociale, amicale e coniugale.Il 3, il 5 e il 6 gennaio 2027 tocca a “Volete sapere perché vale la pena vivere? – Parole e musica per Woody Allen”, con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti. “Postremos” ispirato al Calapranzi di Harold Pinter sarà in scena il 16 gennaio, mentre il 27 gennaio sarà la volta di “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman per la regia di Ciro Masella.

Il 20 febbraio ci sarà “La locandiera, lo chef e gli altri” libero adattamento dalla Locandiera di Goldoni. Il 21 marzo sarà la volta di “La fiaba dell’amore lento”, spettacolo comico e insieme dolcissimo firmato da Andrea Kaemmerle, per la regia di Manfredi Rutelli, con Daniela Morozzi e Kaemmerle. Il 3 aprile arriverà “Sic transit gloria mundi. La Papessa” scritto e diretto da Alberto Rizzi, Il 17 aprile “Modigliani” di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni. Il 6 febbraio ci sarà un reading di Lucrezia Lante della Rovere e Lorenzo Degl’Innocenti. La notte di Capodanno (31 dicembre) si festeggia a teatro con “Revival – Grand Soirée” di e con Sandro Querci: uno show musicale travolgente che traghetterà gli spettatori verso la mezzanotte con il tradizionale brindisi insieme al cast. Il 13 febbraio, alle 21.15, “Venti, trenta, quaranta, quando la radio canta”, testo di Mirco Rocchi per la regia di Stefania Stefanin, con Eleonora Mazzotti, lo stesso Rocchi e Luca Bonucci al pianoforte e il 27 febbraio, sempre alle 21.15, “A nanna dopo Carosello” di e con Clara Costanzo. La rassegnaIncontri, dedicata alla drammaturgia contemporanea, proseguirà il suo percorso di ricerca con quattro nuovi appuntamenti nei mesi di aprile e maggio.