SESTO FIORENTINO – Preoccupazione da parte di Ugl Toscana per quanto sta accadendo all’azienda Cree Lighting Europe. L’azienda, spiega in una nota Ugl, ha comunicato ai propri dipendenti la decisione di avviare il procedimento di liquidazione della società. “Riteniamo inaccettabile – sostiene il segretario Ugl di Pistoia Tiziano Fabbri – che, anche in una fase così delicata e drammatica, l’azienda abbia scelto ancora una volta di comunicare le proprie decisioni direttamente ed esclusivamente ai lavoratori, di fatto impedendo qualsiasi preventivo e doveroso confronto con le rappresentanze sindacali”. Alla Regione, su sollecitazione di Ugl, si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato oltre alle organizzazioni sindacali e alle Rsu, Valerio Fabiani, il rappresentante dell’Unità di crisi. L’azienda era rappresentata dall’af amministratore delegato Gerli e da Grieco, responsabile risorse umane, il commissario nominato dal Tribunale di Firenze che ha gestito il concordato preventivo in continuità, Cipriani e l’assessorale del Comune di Sesto Fiorentino Irene Falchini. “Come organizzazione sindacale, – prosegue la nota di Ugl – pur prendendo atto delle motivazioni rappresentate dall’azienda, abbiamo ribadito che, prima di assumere decisioni definitive, devono essere esplorate tutte le possibili alternative e messe in campo tutte le iniziative necessarie a salvaguardare i livelli occupazionali e la continuità produttiva. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati, per l’azienda, da continui problemi, difficoltà che iniziano dalla comunicazione dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale a luglio 2023, dal reiterato ricorso agli ammortizzatori sociali straordinari per ristrutturazione e riorganizzazione aziendale e da continui confronti ai tavoli di trattativa, resi necessari anche dalla scarsa chiarezza e dalla limitata capacità di fornire risposte concrete alle nostre continue richieste in merito alle prospettive future della società”.
Ugl spiega che il 29 settembre, “ci sarà l’udienza del Tribunale per stabilire quale strada potrà essere percorsa tra la procedura del licenziamento collettivo supportato da Cigs per chiusura aziendale oppure la continuazione temporanea “esercizio provvisorio” dell’attività d’impresa, autorizzata dal Tribunale per evitare gravi danni e favorire la migliore vendita dell’azienda”. “La futura cessazione dell’attività non rappresenta soltanto la conclusione di una storia aziendale, ma rischia di compromettere concretamente il futuro di 17 lavoratori e delle loro famiglie, di disperdere professionalità, competenze ed esperienze costruite in anni di lavoro e di impoverire ulteriormente il tessuto produttivo e occupazionale dell’area. Ugl Toscana – conclude Giuseppe Dominici, segretario confederale Ugl – rileva, pertanto, come siamo di fronte all’ennesima azienda straniera che arriva nella nostra Regione, magari prende contributi pubblici e poi, puntualmente, chiude lasciando a casa i lavoratori. Auspichiamo, dunque, una costante attenzione da parte dell’autorità regionale nei confronti di questi soggetti imprenditoriali che, troppo spesso, portano più danni che vantaggi ai nostri territori”.
