Una mostra dedicata ai 200 anni dell’Arma dei Carabinieri

CALENZANO – “Carabinieri 200 anni l’Arma di tutti noi” è il titolo della mostra, coordinata da Agostino Barlacchi, e organizzata dall’Atc Associazione Turistica di Calenzano che si terrà allo St.Art centro eventi di via Garibaldi dal 20 dicembre al 17 gennaio 2015.
Si tratta di una grande mostra enciclopedica che riassume il cammino dei due secoli di vita dell’Arma fondata nel 1814 per volere di Vittorio Emanuele I re di Sardegna, attraverso  documenti, stampe, crest, reperti, curiosità, plastici, armi, soldatini sculture e sopratutto oggetti che ricordano il ruolo della “Fedelissima”.
Un particolare settore storico sarà dedicato alle uniformi nei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri, opportunità ottenuta dagli organizzatori grazie alla collaborazione dell’Arma dei Carabinieri.
“La maggior parte delle collezioni – spiega Agostino Barlacchi – proviene dalle prestigiose e interessanti raccolte del Marescialli Riccardo Lomuscio e Edoardo Canino che porteranno a Calenzano molti reperti di elevato valore storico e culturale compreso le Regie Patenti e tutta la storia dell’Arma tramite l’evoluzione delle uniformi”.
Non mancheranno i soldatini di piombo carta e composizione con la famosa carica di Pastrengo, i soldatini e bande a cavallo e a piedi riprodotte dalla famosa antica fabbrica Romana Antonini, o tutta l’evoluzione della divisa riprodotta con figurini storici dalla Associazione Fiorentina La Condotta, fino a modelli di elicotteri, aerei, moto, auto. Anche il famoso “fregio” dei Carabinieri con la “granata” fiammeggiante a tredici punte sarà riprodotto in grande dalle scenografie Barbaro di Calenzano.
StartPoi l’evoluzione delle Armi riprodotte dall’Azienda Pedersoli di Brescia che dal oltre 50 anni opera a livello internazionale con esemplari museali lavorati e prodotti interamente a mano simbolo del Made in Italy nel mondo. Dalle riproduzioni alle armi vere a pietra focaia  alla “daga”, alla sciabola di alta uniforme,  feluche, giberne, pennacchi, crest, calendari. Per la prima volta saranno esposti tutti i calendari dal 1928 ad oggi disegnati dai più grandi artisti italiani.
“La mostra – spiega Barlacchi – vuole essere anche una panoramica del carabiniere di oggi con la sua tutela in tutto il territorio, per questo la importante partecipazione dei Nuclei specializzati  della tutela patrimonio culturale di Firenze, poi  il nucleo operativo ecologico e  il nucleo antisofisticazioni e sanità con oggetti, schede, e come operano per salvaguardare il cittadino da frodi e furti anche in campo culturale e scientifico. Sara presente anche circolo Filatelico Fiorentino con una grande e rara esposizione di cartoline originali annulli filatelici e francobolli”.
E ci sarà l’associazione del Lampeggiante Blu con auto d’epoca vere degli anni 60 – 70.
“Pochi sanno che  la prima apparizione dei Carabinieri in un romanzo – dice Barlacchi – lo si deve  a Pinocchio di Carlo Collodi in un disegno dove vengono ritratti due carabinieri che arrestano la marionetta dal lungo naso  da un disegno di Carlo Chiostri che suscitò uno scandalo per aver collocato i Carabinieri  in un ruolo troppo giocoso per l’epoca”.
Dalla collezione di Lapo Baldacci ci saranno le immagini dei Carabinieri che arrestarono Pinocchio. Due tavole inedite saranno presentate da Massimo Ruffilli.
Sono in programma nell’ambito della Mostra  un concerto della Fanfara dell’Arma, l’esibizione del Gruppo Cinofilo e del team artificieri.