CAMPI BISENZIO – Alla presentazione del manifesto dei diritti degli alluvionati ha partecipato anche Roberto Valerio, capogruppo di Fratelli d’Italia e membro della commissione speciale temporanea sull’alluvione, che è intervenuto a sostegno del “documento, promosso dai comitati, una sintesi lucida e dettagliata delle criticità irrisolte, rivendicando con urgenza dignità, ascolto e partecipazione per le vittime dell’alluvione. Non solo ne riconosco la validità, ma voglio impegnarmi per elevarlo a strumento operativo a tutti i livelli decisionali, denunciando al contempo la grave inefficienza della macchina post-emergenziale”.
“Nella mia veste di capogruppo di Fratelli d’Italia – ha aggiunto – e membro della commissione consiliare speciale temporanea sull’alluvione, non posso che definire il manifesto come un lavoro di eccezionale valore civico e tecnico. È riuscito a intercettare e cristallizzare con precisione tutte le criticità emerse in questi lunghi mesi, criticità che l’apparato istituzionale non è riuscito a superare. Siamo di fronte all’evidenza di una struttura commissariale inefficace e di un sistema dei ristori non solo farraginoso, ma eccessivamente burocratizzato, che ha negato ai cittadini risposte essenziali. È inaccettabile che, dopo più di ventiquattro mesi, i Contributi di immediato sostegno – previsti proprio per le prime necessità – non siano stati ancora erogati alla totalità degli aventi diritto. Per questa ragione, il mio impegno sarà totale e si estenderà a tutti i livelli istituzionali: il Manifesto deve essere assunto come documento cardine e irrinunciabile per l’affermazione piena e tempestiva dei diritti degli alluvionati”. “La gravità della situazione impone un’azione decisa: – ha concluso – coinvolgerò la commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico. Il loro intervento è fondamentale non solo per far luce sulle responsabilità e sui ritardi di questa gestione emergenziale, ma soprattutto per fornire la garanzia che l’evento alluvionale che ha devastato Campi Bisenzio non possa ripetersi in futuro, ponendo in essere le necessarie opere di prevenzione e messa in sicurezza”.
