Valerio (FdI): “Il ministro Musumeci, titolare della Protezione Civile, non è gradito a Campi Bisenzio”

CAMPI BISENZIO – “Il ministro Nello Musumeci, titolare della Protezione Civile, non è gradito a Campi Bisenzio? È la maggioranza, o meglio il neo “campo largo” campigiano, che ostacola la sua visita”: è quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia, Campi Domani e Centrodestra per Montelatici, Roberto Valerio, a seguito della bocciatura della mozione che, discussa […]

CAMPI BISENZIO – “Il ministro Nello Musumeci, titolare della Protezione Civile, non è gradito a Campi Bisenzio? È la maggioranza, o meglio il neo “campo largo” campigiano, che ostacola la sua visita”: è quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia, Campi Domani e Centrodestra per Montelatici, Roberto Valerio, a seguito della bocciatura della mozione che, discussa lo scorso 12 maggio, “identificava esplicitamente nel ministro l’interlocutore per la sicurezza idraulica e la programmazione di grandi opere strutturali. Con questo atto, – continua Valerio – si intende anche ostacolare gli accertamenti sulle responsabilità di inadempienze e colpevoli ritardi riguardanti la messa in sicurezza degli argini del Bisenzio e del torrente Marina, una situazione che nel marzo 2025 ha portato la comunità a rischiare un disastro peggiore di quello accaduto nel 2023”.

E ancora: “È fondamentale fare piena luce sulle responsabilità politiche e tecniche che hanno generato questa pericolosa inerzia. Analogamente, nel corso della discussione, si è cercato di alimentare la polemica sulla mancata erogazione dei 5.000 euro stanziati dal Governo Meloni per ciascun cittadino vittima dell’alluvione. Affermare che tali fondi non siano stati erogati è una falsità: al contrario, è l’iter di erogazione, delegato alla gestione commissariale della Regione, a risultare rallentato dall’eccessivo peso della burocrazia, tanto che molti cittadini danneggiati preferiscono rinunciare ai sostegni”.

“Inoltre – aggiunge – il Pd, in un recente comunicato, affermava tardivamente che “Campi Bisenzio chiede sicurezza idraulica. Il Pd Campi Bisenzio sollecita l’accelerazione degli interventi…”. Non è però chiaro chi sia l’interlocutore a cui tale richiesta e sollecito siano rivolti, né per quale motivo il Pd non faccia menzione della bocciatura della mozione che invece identificava in modo esplicito il ministro Musumeci. La bocciatura della mozione è stato un atto di bassa politica basato sul mettere in secondo piano l’interesse dei cittadini rispetto agli interessi di partito. Il ministro Musumeci rappresenta lo Stato e incarna il potere esecutivo e, per le competenze proprie del suo Ministero, indica le linee guida che devono orientare anche le scelte regionali in materia di protezione civile e di spesa nel settore. L’invito, nella sua veste puramente istituzionale, aveva come unico scopo l’assunzione di “impegni specifici e concreti” per la messa in sicurezza definitiva
 del territorio”.

“La storia insegna – conclude – che le alluvioni non fanno sconti: i danni, sommati nel tempo, diventano incalcolabili. Di questa stolta politica qualcuno dovrà assumersi la piena responsabilità. La bocciatura della mozione è un autogol istituzionale che sacrifica la sicurezza dei cittadini sull’altare di un calcolo politico di bottega e di corto respiro. La maggioranza, ovvero il cosiddetto “campo largo”, ha scelto di perseverare nell’errore. Peccato che le alluvioni non facciano sconti a nessuno e la responsabilità di questo ricade interamente su chi ha votato no”.

A replicare in consiglio comunale, per i gruppi consiliari di maggioranza, è stato soprattutto il capogruppo di Campi a Sinistra, Brian Ceccherini: “La mozione non trova la nostra condivisione né dal punto di vista formale, né da quello politico. Parlare di ‘visita’ del ministro innanzitutto è inopportuno. Non solo, perché quando è stato a Campi pochi giorni dopo l’alluvione, l’unica soluzione prospettata in quella occasione fu quella di un’assicurazione da parte dei cittadini contro gli eventi meteo”.