CARMIGNANO – Noelia Ibarra (Paraguay), Duaa Osama Mohamed Abdelrahim (Sudan), Zahra Gholizadeh (Iran), Kerem Can Bahciva (Turchia): quattro giovani studenti stranieri in forza all’Università di Firenze, che svolgono il loro tirocinio formativo al Comune di Carmignano; i primi due sono già operativi all’Ufficio urbanistica, gli altri lo saranno dal mese prossimo. Accompagnati dal responsabile del settore, l’architetto Maurizio Silvetti, sono stati ricevuti stamani dal sindaco Edoardo Prestanti, per un incontro, nel suo ufficio, sull’esperienza che stanno realizzando nel territorio del Montalbano.
I quattro giovani, che svolgono il loro stage (100 ore) da dicembre sulla base di una convenzione stipulata fra amministrazione e ateneo fiorentino, si occupano di programmazione territoriale, più propriamente di rigenerazione urbana. L’interesse per Carmignano è dato dall’iter in corso del nuovo Piano strutturale di un’area ambientalmente prestigiosa e ricca di beni culturali. L’attenzione e il tirocinio di formazione dei quattro studenti è rivolto alle trasformazioni delle colline medicee, nell’ambito delle trasformazioni dell’area metropolitana tra Prato e Firenze, come definite anche dalle linee guida del Piano strutturale in elaborazione: salvaguardia ambientale, niente nuovo consumo di suolo, volumi zero, cura e tutela del territorio, prevenzione e riduzione del rischio idraulico, sviluppo, agricoltura e turismo sostenibile.
“Un territorio, già attrattivo, vuole esserlo ancor più per nuovi e qualificati investimenti, anche internazionali, dentro le linee urbanistiche che stiamo tracciando”, ha spiegato il sindaco Prestanti. E proprio la possibilità di modelli di investimento su scala globale fa parte del progetto di studio dei quattro tirocinanti. “Carmignano, le aree medicee, il suo paesaggio – ha detto a conclusione dell’incontro il primo cittadino – non da ora sono oggetto d’interesse internazionale. Turismo, ma anche missioni di studio, in particolare per la sua storica carica di tracce archeologiche. Lo stage di questi giovani stranieri, provenienti praticamente da paesi di ogni continente, lo testimonia. Siamo compiaciuti di ospitare questi giovani, così come della collaborazione stabilita con l’Università di Firenze”.
