Via Nova “Aumentiamo il numero dei consigli per smaltire gli atti in attesa”

SESTO FIORENTINO – La lista civica Via Nova chiede al consiglio comunale un numero maggiore di sedute per poter smaltire tutti gli atti rimasti in attesa.  “Mozioni e interrogazioni che attendono troppo tempo prima di arrivare alla discussione. – si legge in una nota di Via Nova – Per Via Nova è necessario rivedere l’organizzazione […]

SESTO FIORENTINO – La lista civica Via Nova chiede al consiglio comunale un numero maggiore di sedute per poter smaltire tutti gli atti rimasti in attesa.  “Mozioni e interrogazioni che attendono troppo tempo prima di arrivare alla discussione. – si legge in una nota di Via Nova – Per Via Nova è necessario rivedere l’organizzazione dei lavori del consiglio comunale, prevedendo almeno due sedute ordinarie al mese e valutando anche di anticiparne di un’ora l’inizio. Il problema nasce paradossalmente anche da un fatto positivo: rispetto alla precedente consiliatura, oggi sono presenti più forze di opposizione, vengono prodotti più atti e il dibattito politico è decisamente più vivace”. “È un bene per il consiglio e per la città. – prosegue Via Nova – Ma se aumentano gli atti e il confronto, devono aumentare anche gli spazi nei quali discuterli. Altrimenti si crea inevitabilmente un arretrato che rischia di svuotare gli atti della loro funzione”. “Via Nova – prosegue la nota – porta come esempio la propria mozione sul Parco dell’Oliveta, presentata il 22 giugno e ancora in attesa di essere discussa a oltre tre mesi dalla presentazione. Un atto che chiedeva interventi sul degrado, sui rifiuti e sulla gestione dell’area con misure pensate espressamente anche per il maggiore afflusso durante il periodo estivo.  Se un atto pensato per affrontare le criticità dell’estate viene discusso quando l’estate è ormai finita, inevitabilmente perde parte della propria attualità e utilità”. 

La richiesta avanzata dal gruppo di opposizione è quella di poter avere due consigli comunali al mese con cadenza ordinaria, almeno finché sarà necessario per garantire tempi ragionevoli di discussione, e la possibilità di iniziare i lavori un’ora prima. “Non chiediamo di comprimere il dibattito, ma esattamente il contrario: di dargli più spazio. – prosegue Via Nova – Una mozione deve poter essere discussa quando il problema che affronta è ancora attuale. È una questione di efficacia del lavoro consiliare, ma anche di rispetto nei confronti dei cittadini che attraverso i consiglieri portano problemi e proposte dentro le istituzioni”. “Se nella scorsa consiliatura ero praticamente da solo a fare opposizione, adesso c’è molta più vivacità, e questo è solo positivo. – conclude Daniele Brunori capogruppo di via Nova – Ci sono più voci, più atti e più confronto: non dobbiamo comprimere questa nuova vitalità, dobbiamo organizzare il consiglio perché possa sostenerla. Due sedute al mese e qualche ora in più mi sembrano una risposta semplice e di buon senso che proporrò agli alla prossima conferenza dei capigruppo”.