FIRENZE – Controlli interforze nei locali di intrattenimento di Firenze e provincia dopo la tragedia di Crans – Montana per Capodanno: questo l’argomento al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi nella giornata di ieri, presieduto dal Prefetto Ferrandino e a cui hanno partecipato, oltre ai vertici delle forze dell’ordine e all’assessore Jacopo Vicini del Comune di Firenze, il comandante dei Vigili del fuoco, il direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro, il rappresentante del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Centro e i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti. Nel precedente incontro del comitato, infatti, quello del 22 gennaio, secondo le indicazioni impartite da una direttiva del Ministro dell’interno, erano stati definiti, allo scopo di tutelare la pubblica incolumità sia dei lavoratori che degli avventori, due filoni di attività: l’intensificazione dei controlli da parte della Commissione provinciale sui locali di pubblico spettacolo e delle Commissioni comunali di vigilanza e la costituzione di un gruppo di lavoro per individuare quei locali che, non sottoposti alla disciplina dei controlli della Commissione provinciale e delle Commissioni comunali di vigilanza, organizzano trattenimenti non contemplati dalle autorizzazioni in possesso.
Così nel mese di febbraio sono state effettuate quattro ispezioni presso due cinema multisala, lo stadio di Atletica “Ridolfi” e il teatro “La Pergola”. La Commissione, a seguito di sopralluogo, ha confermato l’agibilità di tutti i siti ad eccezione di uno per il quale sono state riscontrate mancanze in ordine a profili di sicurezza relative alle vie di uscita, segnaletica, violazione della normativa antincendio; criticità poi superate e che hanno consentito il rilascio dell’agibilità. A partire dal 30 gennaio, invece, sono stati svolti ulteriori controlli interforze presso alcuni locali di Firenze, Sesto Fiorentino, Castelfiorentino e Fucecchio che hanno consentito di accertare complessivamente: l’esercizio abusivo dell’attività di intrattenimento; la non conformità alle norme di prevenzione incendi (uscite di sicurezza assenti, non segnalate o addirittura ostruite dalla presenza di armadi o chiuse con lucchetti); violazioni in materia fiscale; sovraffollamento del locale rispetto alla capienza prevista; violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; gravi carenze igienico sanitarie e mancata tracciabilità degli alimenti; sono stati, infatti, sequestrati circa 15 kg di prodotti alimentari congelati privi di indicazioni idonee ad attestarne la provenienza; impiego di lavoratori in nero e cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale, in quanto privi del titolo di soggiorno; sequestro di sostanze stupefacenti.
“Nel corso della riunione – si legge in una nota – è stata condivisa la necessità di avviare percorsi formativi con i ragazzi per incrementare sicurezza e consapevolezza nei luoghi del divertimento notturno nonché di continuare a lavorare per far emergere quelle situazioni di illiceità che si riflettono negativamente sulla sicurezza degli avventori e che ledono il principio di libera e leale concorrenza a discapito delle attività imprenditoriali oneste”.
