Castro (FdI) “Parole sconvenienti da parte del responsabile sul piano Buona Fede”

CALENZANO – Nel corso dell’ultima Commissione Affari Istituzionali si è discusso del Regolamento delle entrate comunali, della riscossione coattiva e della tutela della “Buona Fede”. “In merito alla proposta di rottamazione delle cartelle, l’ente ha ribadito il proprio fermo diniego. – spiega la consigliera FdI Monica Castro – Nel verbale agli atti risulta inoltre l’intervento […]

CALENZANO – Nel corso dell’ultima Commissione Affari Istituzionali si è discusso del Regolamento delle entrate comunali, della riscossione coattiva e della tutela della “Buona Fede”. “In merito alla proposta di rottamazione delle cartelle, l’ente ha ribadito il proprio fermo diniego. – spiega la consigliera FdI Monica Castro – Nel verbale agli atti risulta inoltre l’intervento del responsabile, che ha sottolineato la necessità di evitare ‘messaggi diseducativi che facciano apparire i cittadini diligenti come i fessi della situazione’, richiamando la tutela della solidità del gettito e del senso civico della comunità. Parole che riteniamo gravi e profondamente sbagliate nel merito e nel metodo. Dopo un’affermazione di questo tipo, viene spontaneo chiedersi se il termine Buona Fede abbia ancora un significato concreto nel Regolamento o se sia rimasto soltanto un titolo privo di contenuto”.

“Ritenere ‘fessi’ i cittadini che pagano le tasse – dice Castro – perché si ipotizza di prevedere uno stralcio o una rottamazione per famiglie in comprovata e grave difficoltà economica è un messaggio divisivo, che contrappone chi paga a chi, in un determinato momento della propria vita, non riesce a farlo. È una visione che riduce tutto a una logica contabile, come se l’unico obiettivo fosse ‘fare cassa’ a ogni costo. Il principio dovrebbe essere un altro: chi paga è onesto e lo fa con orgoglio, ma proprio per questo può comprendere e sostenere misure straordinarie e mirate a favore di chi attraversa un periodo di difficoltà reale e documentata. La solidarietà e il senso civico non si difendono con slogan, ma con scelte equilibrate e responsabili. Continuare ad affrontare il tema delle entrate con un approccio ideologico e rigido non aiuta né la coesione sociale né il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Per questi motivi chiediamo formalmente al responsabile dell’ufficio tributi e al sindaco di chiarire pubblicamente il senso di quelle dichiarazioni. Dopo aver sollevato la questione nell’ultimo consiglio comunale senza ricevere risposta, riteniamo doveroso che l’amministrazione si esprima in modo trasparente davanti alla cittadinanza”.