CAMPI BISENZIO – Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Valerio, ha presentato una mozione per richiedere una nuova visita del ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, a Campi Bisenzio e nella Piana fiorentina “con l’obiettivo – spiega – di spostare il focus dalla gestione dell’emergenza alla programmazione e al finanziamento di grandi opere strutturali per la mitigazione del rischio idrogeologico”. Per poi aggiungere: “Come tutti ricorderanno, il ministro è già stato a Campi il 13 novembre 2023, a soli 10 giorni dall’alluvione. In quell’occasione effettuò un sopralluogo e diversi incontri istituzionali insieme all’allora capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, per fare il punto sull’emergenza. Ed è doveroso ricordare che quella visita si svolse in un clima di forte e comprensibile tensione da parte della popolazione duramente colpita dalla piena. La visita che chiediamo oggi, però, deve avere un carattere e una finalità completamente diversi: non più emergenziali, ma strategici e risolutivi”.
“Oggi – spiega – chiediamo che venga a valutare concretamente la programmazione e il finanziamento di grandi opere strutturali per la mitigazione del rischio idrogeologico, rischio che il nostro territorio continua a soffrire nonostante gli sforzi profusi in questi anni da tutti i livelli istituzionali. Il rifacimento degli argini crollati ha rappresentato un intervento doveroso e importante per la prima messa in sicurezza. Tuttavia, resta evidente che l’intero reticolo idraulico, sia primario che secondario, necessita di interventi organici e radicali di ristrutturazione, fino a prevedere il rifacimento completo di interi tratti arginali e la realizzazione di nuove casse di espansione”.
“La cosa più importante è che la politica agisca ora con una visione unitaria e di lungo periodo. Oggi abbiamo strumenti conoscitivi che allora mancavano, a partire dal lavoro svolto dalla Commissione speciale d’inchiesta che non si limita a comprendere le dinamiche e le responsabilità di quanto accaduto in varie parti d’Italia ma con il desiderio e lo spirito di provvedere con concreti interventi preventivi. Un lavoro arricchito dal contributo fondamentale dei comitati locali, realtà competenti e radicate nel territorio, che hanno saputo redigere e registrare formalmente, come previsto dalla legge, un “Manifesto degli alluvionati”: un documento che per metodo e contenuti potrebbe diventare modello di riferimento a livello nazionale per la gestione partecipata del post emergenza”.
Valerio ha infine sottolineato l’approccio bipartisan della mozione e ha dedicato l’iniziativa alla memoria di un collega: “Questa iniziativa, di cui ho reso partecipe il presidente della commissione speciale alluvione Marco Monticelli, nasce con un’impronta assolutamente bipartisan, perché la sicurezza dei cittadini non può e non deve avere colore politico. Mi auguro quindi che questa mozione venga accolta dal consiglio comunale all’unanimità e che l’amministrazione tutta si faccia promotrice attiva presso il Governo e la Regione affinché si concentrino, senza ulteriori indugi, sulla progettazione e realizzazione di una o più grandi opere infrastrutturali. Opere che, come già avvenuto in altre regioni d’Italia, hanno dimostrato sul campo la loro efficacia nel prevenire danni ingenti o nel mitigarli notevolmente, nonostante l’intensificarsi degli eventi estremi legati al cambiamento climatico”.
Una mozione, conclude Valerio, “scritta pensando al collega e amico Giancarlo Paolieri, recentemente scomparso. In seno alla commissione speciale alluvione non si è mai sottratto, né stancato di chiedere a tutti i tecnici ascoltati un cambio di passo: invocava con forza la necessità di grandi opere strutturali, arrivando a ipotizzare persino la realizzazione di una diga o di invasi di laminazione, affinché il territorio venisse messo in sicurezza una volta per tutte. A lui va il mio ricordo e l’impegno a portare avanti questa battaglia. Perché la messa in sicurezza del nostro territorio è un diritto dei cittadini e un dovere della politica. Per questo confido nella partecipazione attiva e convinta di tutti i colleghi, di ogni schieramento politico, a questo percorso”.
