Castro (Futuro Nazionale) “I piloni dell’elettrodotto non sono un progetto, ma la realtà”

CALENZANO – “Leggendo il comunicato siglato dal sindaco Carovani a seguito dell’incontro con Terna e referenti del Consiglio regionale vengono i brividi: “L’opera in corso di esecuzione ha un impatto molto più rilevante rispetto all’atteso…”. Lo afferma la consigliera di Futuro Nazionale Monica Castro riferendosi all’elettrodotto di Terna. “Non sono parole accettabili, a mio modestissimo modo […]

CALENZANO – “Leggendo il comunicato siglato dal sindaco Carovani a seguito dell’incontro con Terna e referenti del Consiglio regionale vengono i brividi: “L’opera in corso di esecuzione ha un impatto molto più rilevante rispetto all’atteso…”. Lo afferma la consigliera di Futuro Nazionale Monica Castro riferendosi all’elettrodotto di Terna. “Non sono parole accettabili, a mio modestissimo modo di vedere, da parte di un amministratore della cosa pubblica, – dice Castro – un amministratore dei denari della collettività non può aspettarsi una assoluzione per le proprie negligenze con una motivazione del genere. Qua non si trattava di fare esperimenti e rimandare la valutazione a cosa fatta, qua una realtà come Terna, che non mi risulta sia una “dittarella” di provincia che si occupa di attaccar forassiti in qualche scantinato ma una partecipata con capitali esteri, non ha di certo fatto confezionare questi piloni senza ottener prima nel merito tutte le indispensabili autorizzazioni. Autorizzazioni che rientrano nella sfera di competenza, per l’appunto, di Sindaci, funzionari Regionali e di Soprintendenza, e che non prevedono una possibilità a cose fatte, a danno avvenuto, di dire “scusate, ci abbiamo ripensato, si butta giù tutto”, e quindi è del tutto disonesto continuare oggi a parlare di revisione del progetto perché non è più un progetto. È una realtà”. Secondo Castro “questi piloni, ora che li hanno installati, non li toglierà nessuno, abbiamo voglia a farci convincere, anime belle, dei vari tavoli di confronto organizzati “a babbo morto”.