Caldo estremo, a Prato chiusura anticipata di scuole dell’infanzia e nidi comunali. Interviene anche la Cisl Toscana

PRATO – A causa delle alte temperature di questi giorni e delle previsioni meteo emanate dal Consorzio Lamma che annunciano per la prossima settimana un ulteriore innalzamento della colonnina di mercurio, il Comune di Prato ha disposto la chiusura anticipata delle scuole dell’infanzia e dei nidi comunali a partire da lunedì 29 giugno a tutela dell’incolumità […]

PRATO – A causa delle alte temperature di questi giorni e delle previsioni meteo emanate dal Consorzio Lamma che annunciano per la prossima settimana un ulteriore innalzamento della colonnina di mercurio, il Comune di Prato ha disposto la chiusura anticipata delle scuole dell’infanzia e dei nidi comunali a partire da lunedì 29 giugno a tutela dell’incolumità dei bambini e del personale: i servizi pubblica istruzione, energia e ambiente ed edilizia scolastica hanno infatti provveduto a effettuare diverse misurazioni delle temperature all’interno della strutture, ma nonostante l’introduzione di condizionatori portatili e di altri sistemi di raffrescamento, le rilevazioni si sono attestate su valori superiori a quelli ritenuti idonei per gli ambienti di lavoro al chiuso, con tendenza ad aggravarsi nelle ore pomeridiane.Per questo con disposizione dirigenziale è stata decisa la chiusura anticipata delle scuole dell’infanzia comunali da lunedì 29 giugno a martedì 30 giugno  (termine del servizio da calendario scolastico) con uscita dei bambini dalle 13 alle 14 e  la chiusura anticipata dei nidi d’Infanzia comunali da lunedì 29 giugno a venerdì 3 luglio con uscita dei bambini dalle 13 alle 14. Le tariffe per i nidi saranno quelle previste per il tempo corto. Le famiglie sono già state avvertite della misura decisa dal Comune a tutela dei piccoli e del personale.

Sull’argomento scuola è intervenuta anche la Cisl Toscana: “La scuola – dice Roberto Malzone, segretario generale della Cisl Scuola Toscana – continua a vivere anche durante l’estate. È un errore pensare che con la conclusione delle lezioni gli edifici scolastici si svuotino. In questi giorni le scuole dell’infanzia sono ancora aperte e accolgono bambini molto piccoli, particolarmente esposti agli effetti delle alte temperature. Contemporaneamente si stanno svolgendo gli esami di stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, con migliaia di studenti, docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario impegnati per molte ore all’interno di edifici spesso privi di adeguate condizioni microclimatiche”.

Per la Cisl Toscana è necessario quindi che Regione, province, Città Metropolitana di Firenze e comuni, ciascuno per le proprie competenze, avviino un piano straordinario di interventi sugli edifici scolastici.Tra le priorità rientrano l’efficientamento energetico, l’installazione di sistemi di schermatura solare, il miglioramento della ventilazione naturale e meccanica, la progressiva climatizzazione degli uffici amministrativi e degli ambienti destinati agli esami, la realizzazione di aree verdi e alberature capaci di mitigare le temperature esterne e l’adozione di soluzioni progettuali che riducano il surriscaldamento degli edifici.