SIGNA – Potrebbe essere l’ultima occasione. Per recuperare un’area di cui si parla da anni – nel corso dei quali si sono succedute diverse amministrazioni – ma che in più di un’occasione ha fatto come al gioco del “Monopoli”: sembrava che il progetto dovesse avanzare per poi tornare indietro di tre caselle. Quando è andata bene. L’area in questione è quella che si trova fra via Arte della Paglia e via Roma, alle spalle della scuola elementare Leonardo Da Vinci. Usata come parcheggio per i genitori che devono accompagnare i loro figli in classe o per ospitare le giostre nei giorni della Beata. Un’area, di circa 40.000 metri cubi di superficie, che un tempo era edificabile (adesso non lo è più) e nella quale doveva essere realizzata la tanto decantata piazza per il mercato settimanale.
A metà degli anni Novanta, addirittura, era stato ipotizzato anche un progetto fin troppo avveneristico: una sorta di passerella sopraelevata – e coperta – che dalla zona del Comune avrebbe permesso ai pedoni di raggiungere il mercato del venerdì senza avere il problema di attraversare via Roma. Già allora, infatti, si parlava di un’ipotesi che poi non si è mai concretizzata. Ma con ogni probabilità è la memoria a tradirci e di una piazza del mercato in quell’area se ne era discusso anche in precedenza. Una storia che va di pari passo con quella della cooperativa BMP, una decina i soci, che di fatto di quell’area ha la proprietà.
Ebbene, in base alle indiscrezioni raccolte negli ultimi giorni, ci sarebbe un’azienda leader nel mercato dai motori che sarebbe intenzionata a spostarsi da Firenze, ma non a lasciare la Toscana. E avrebbe individuato quella superficie per dislocare il proprio business. Attenzione, si tratta di un’attività che non ha bisogno di edificare, visti anche i vincoli in materia di rischio idraulico in quella zona del nostro Comune. E che sarebbe disposta a realizzare a proprie spese anche un parcheggio e la piazza da destinare agli ambulanti. Un intervento, quindi, e una soluzione chiavi in mano per il Comune, che dovrebbe solo pagare l’affitto, e per i cittadini. Ecco perché potrebbe essere davvero l’ultima occasione del genere.
Stretti, sempre in base alle indiscrezioni raccolte, i tempi per avere una risposta precisa: si parla di un anno, forse addirittura meno. Dipende tutto dalla necessità che questa azienda ha per doversi spostare da Firenze in periferia. Dalla cooperativa nessuna dichiarazione ufficiale su questa ipotesi, solo poche parole di circostanza: “Se fosse così, si tratterebbe di un’opportunità significativa”. Con ogni probabilità, i prossimi giorni ci diranno qualcosa in più, ma soprattutto di più preciso.
