CALENZANO – Il mondo cambia sotto gli occhi di tutti in base anche alle mosse dei potenti e cosa succederebbe se un giorno i clenzanesi (m anche i sestesi) si svegliassero scoprendo che gli americani hanno “invaso” Calenzano e preso di mira Case Passerini all’Osmannoro dove sono state scoperte le “terre rare”? È la domanda che si è posto Michele Mingrone, cantautore di Calenzano, copywriter e scrittore. Con ironia, divertimento e un pizzico di realità Mingrone che con i suoi lavori letterari ci ha abituato ad un mondo originale e ironici, ci racconta cosa potrebbe accadere se un giorno i calenzanesi si svegliassero scomprendo la bandiera a stelle e strisce piantata sulla “Ruota” di Dani Karavan. “Americani a Calenzano”, questo il titolo della canzone che si può trovare su YouTube, è il nuovo progetto del due “Cancel Commando di cui fa parte Mingrone insieme ad un altro musicista volutamente “misterioso”.
Come nasce “Americani a Calenzano”?
“Avevamo una musica molto dinamica, – spiega Mingrone – una roba saltellante e parecchio anni 80. Per il testo ho avuto una visione: Trump scopre che a Case Passerini ci sono le terre rare e decide di conquistare la Piana. Una cosa impossibile, che non potrebbe mai succedere… come? Sta già succedendo? “Americani a Calenzano” è parte di un nuovo progetto piuttosto sarcastico che si chiama Cancel Commando. Siamo in due. Io mi occupo di voce e testi, il mio compagno di band (che al momento è rigorosamente anonimo) compone la musica. Ci sono altre efferatezze online, con titoli discutibili come “Mangerò un vegano” e “Figlio Green”… altre seguiranno”.
Sei un musicista e cantauire da anni e diffondi i tuoi lavori anche nella rete, quanto è importante utilizzare le nuove piattaforme per promuovere le proprie opere?
“Le nuove piattaforme – risponde Mingrone – in realtà ormai sono già vecchie. O almeno, io le sento così. Al momento credo che metteremo i pezzi solo su YouTube, senza le nostre facce (nascoste da passamontagna fucsia), e li promuoveremo con manifestini dotati di QR code da portare nei bar e circoli della Piana. Non ho la minima voglia di fare di più, almeno per ora. Mi piacerebbe che “Americani a Calenzano” venisse canticchiata fra Firenze e Prato, al resto non ho proprio pensato”.
Oltre a “Americani a Calenzano” ci saranno altri progetti?
“Ovviamente. – risponde Mingrone – È già su YouTube la sua canzone gemella (al tempo dei singoli sarebbe stata il lato B): “Russi all’ Osmannoro”. In questo caso sono i russi che, in un radiogiornale di stampo sovietico, negano ogni interesse nel conquistare l’Osmannoro, più che per motivo etici, per motivi estetici. La canzone, in realtà, è una critica alla gestione mediatica della paura: conviviamo da anni con paure sempre nuove e diverse, su cui i mezzi di comunicazione soffiano con entusiasmo: la paura, da sempre, fa audience”.
“Cancel Commando – spiega Mingrone – è un duo nato per evidenziare alcuni aspetti che troviamo grotteschi e ipocriti del mondo di oggi. Citando il titolo di un quadro volutamente disturbante di un pittore che adoro, Carlo Carrà, lo definirei un progetto “antigrazioso”.

