“Virtual tour”, anche il museo di Artimino si visita da remoto

CARMIGNANO – Una visita nei musei archeologici toscani, da remoto, davanti al Pc e con lo Smartphone: sono i tour virtuali, realizzati dall’Associazione dei musei archeologici della Toscana (Amat), con il contributo della Regione, nell’ambito del Progetto Etruschi 1985/2025, presentati stamani al museo di Artimino. E’ stato il presidente dell’Amat Andrea Vanni Desideri a illustrare […]

CARMIGNANO – Una visita nei musei archeologici toscani, da remoto, davanti al Pc e con lo Smartphone: sono i tour virtuali, realizzati dall’Associazione dei musei archeologici della Toscana (Amat), con il contributo della Regione, nell’ambito del Progetto Etruschi 1985/2025, presentati stamani al museo di Artimino. E’ stato il presidente dell’Amat Andrea Vanni Desideri a illustrare il progetto, indicando nel museo di Artimino, come da messaggio dell’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti, “un luogo vivo e attivo per presentare un prodotto nuovo”, che nelle intenzioni dichiarate dall’associazione dei musei ha lo scopo “di valorizzare il ruolo e accrescere la conoscenza dei musei archeologici, utilizzando tutti gli strumenti che la contemporaneità mette a disposizione”. E in effetti sarà possibile penetrare on line i dieci musei selezionati, tra cui quello di Artimino, definito dal sindaco Edoardo Prestanti, presente con l’assessore alla cultura Maria Cristina Monni e la direttrice Maria Chiara Bettini, “il gioiello del nostro parco archeologico”.

Materiali multimediali, illustrati da Alessandro Rissone, costruiti ed elaborati dal laboratorio di Geografia applicata (LabGeo) dell’Università di Firenze, che saranno a disposizione dei virtuali visitatori e che consentiranno di scoprire, “da vicino”, i più piccoli particolari dei pregiati tesori di testimonianze etrusche in mostra. Il tutto corredato da immagini ad alta definizione, dentro itinerari e percorsi che appaiono molto reali, “da cogliere – ancora Vanni Desideri – la consistenza dei musei e delle loro collezioni. Un’introduzione alla visita vera e propria. I “virtual tour” non vogliono sostituirsi alla presenza fisica, anzi sono concepiti per aumentare i visitatori”. Concetto ripreso dal sindaco Prestanti: “E’ un ulteriore strumento per raccontare la nostra storia. Carmignano, anche nell’era contemporanea, è un territorio che si racconta in sinergia con l’Etruria”. E intorno agli Etruschi, ha concluso l’assessore Monni, “sono numerose le iniziative che sono continuamente promosse”.