Tpl su gomma: dalla Regione 3,55 milioni per coprire l’aumento degli abbonamenti che scatteranno il 1 agosto

FIRENZE – Con un ulteriore contributo di 3,55 milioni di euro la Regione Toscana, si legge in una nota, “riuscirà a sostenere gli utenti del trasporto pubblico locale su gomma e le loro famiglie coprendo con degli appositi voucher l’aumento inflattivo delle tariffe dei titoli di viaggio, che scatterà dal prossimo 1 agosto. Grazie alle […]

FIRENZE – Con un ulteriore contributo di 3,55 milioni di euro la Regione Toscana, si legge in una nota, “riuscirà a sostenere gli utenti del trasporto pubblico locale su gomma e le loro famiglie coprendo con degli appositi voucher l’aumento inflattivo delle tariffe dei titoli di viaggio, che scatterà dal prossimo 1 agosto. Grazie alle nuove risorse regionali potranno usufruire del voucher tutti gli utenti che acquisteranno abbonamenti ed abbonamenti integrati Pegaso annuali urbani ed extraurbani, ordinari e con riduzione Isee; annuali per studenti urbani ed extraurbani, ordinari e con riduzione Isee; trimestrali, anche in questo caso urbani ed extraurbani, ordinari e con riduzione Isee; mentre per quanto riguarda i mensili urbani ed extraurbani  il voucher potrà essere richiesto solo per abbattere ancora di più il costo per chi rientra nelle agevolazioni Isee”. 

“Siamo risusciti a trovare ulteriori risorse – ha spiegato il presidente della Toscana Eugenio Giani – grazie alle quali la Regione potrà erogare a buona parte degli utenti abbonati al tpl su gomma dei voucher di importo pari all’incremento inflattivo. E’ un nuovo sforzo che compiamo per sostenere quanto più possibile gli abbonati, senza gravare su altri enti. Questa misura si aggiunge al contributo di 12 milioni già stanziato per annullare gli aumenti tariffari sul ferro e contenere quelli sulla gomma. Comprendo le difficoltà dei cittadini e degli enti locali, ma la Regione ha dato e sta dando il massimo contributo possibile”.

La notizia è stata data nell’ambito della Conferenza permanente sul tpl, che si è tenuta ieri a Palazzo Sacrati Strozzi alla presenza del presidente Giani, dell’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, dei delegati dell’Anci e di sindaci e presidenti di Provincia provenienti da tutta la regione. “Con questa ulteriore forma di sostegno – ha detto l’assessore Boni –  di fatto “sterilizziamo” l’aumento tariffario per la maggior parte delle forme di abbonamento. Dei 12 milioni destinati in precedenza al tpl sono circa 9 quelli utilizzati per ridurre dal 15% all’8% l’aumento tariffario imposto dal contratto di servizio, istituire la gratuità per tutti gli utenti con meno di 11 anni e le agevolazioni per gli utenti con meno di 26 anni. Con queste nuove risorse andiamo a ridurre ancora l’incidenza sugli abbonati, partendo dagli abbonamenti più estesi nel tempo e da quelli rivolti alle fasce più deboli. Avremmo sinceramente voluto estendere il voucher a tutte le forme di abbonamento, ma nonostante il nostro massimo sforzo sono rimasti esclusi gli abbonamenti mensili non Isee, per intervenire sui quali sarebbe stato necessario un ulteriore aggravio di 2,2 milioni di euro”.

“Ricordo – ha aggiunto Boni – che questa nuova forma di sostegno avverrà attraverso un voucher. A breve saranno definite e rese note le modalità per ottenerlo. Invito tutti a prestare la massima attenzione ai canali informativi della Regione per essere aggiornati su questo tema”. Fra i primi a dirsi soddisfatti il Comune di Prato che, per voce del vicesindaco e assessore alla mobilità sostenibile e al trasporto pubblico integrato, Diego Blasi, ha espresso “soddisfazione per l’esito positivo della conferenza regionale sul trasporto pubblico”. “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e ringraziamo la Regione Toscana per aver accolto le richieste del Comune di Prato e degli altri Comuni per evitare che l’aumento del costo del trasporto pubblico su gomma si riversasse nelle tasche di chi utilizza il servizio per andare a scuola o al lavoro. Ci siamo attivati subito con decisione insieme agli altri Comuni della piana perché non era giusto che fossero i cittadini a dover pagare l’aumento dei costi del servizio. L’utilizzo del trasporto pubblico è da anni al centro delle strategie di mobilità del nostro territorio con investimenti che superano 3 milioni di euro all’anno per incentivarlo e renderlo più efficiente. Per questo riteniamo molto importante anche il confronto costante nell’ambito dell’osservatorio per il trasporto pubblico con l’obiettivo di migliorare il servizio nell’interesse degli utenti: vogliamo infatti puntare su una maggiore qualità per rendere il servizio una scelta conveniente sotto ogni punto di vista”.