Aggressione al gazebo di Futuro Nazionale, Fratelli d’Italia: “Campi Bisenzio vittima di un’intolleranza cronica”

CAMPI BISENZIO – “Campi Bisenzio conferma purtroppo la sua fama di territorio poco tollerante verso le voci di centrodestra. Ricordo ancora quando, su mia iniziativa, invitammo la giornalista e scrittrice Francesca Totolo per presentare il suo saggio “Le vite delle donne contano”. Nonostante avesse già tenuto oltre 300 presentazioni anche in sedi istituzionali, il Pd e […]

CAMPI BISENZIO – “Campi Bisenzio conferma purtroppo la sua fama di territorio poco tollerante verso le voci di centrodestra. Ricordo ancora quando, su mia iniziativa, invitammo la giornalista e scrittrice Francesca Totolo per presentare il suo saggio “Le vite delle donne contano”. Nonostante avesse già tenuto oltre 300 presentazioni anche in sedi istituzionali, il Pd e la sinistra locale innescò una polemica strumentale che portò alla revoca della sala consiliare, di fatto “bandendo” l’incontro”: parole del capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Valerio, che poi aggiunge: “Si trattò di un puro atto di censura preventiva, volto a tacitare un libro che documentava le criticità dell’immigrazione incontrollata. Oggi assistiamo a un nuovo, inquietante capitolo di questa intolleranza. I militanti di Futuro Nazionale sono stati vittime di una vile aggressione mentre presidiavano un gazebo regolarmente autorizzato. Hanno subito insulti gratuiti e hanno visto i loro materiali di propaganda distrutti davanti ai cittadini increduli. Ancora una volta, si manifesta la convinzione, da parte di alcuni facinorosi, che la violenza sia uno strumento legittimo di lotta politica”.

“Esprimo la mia vicinanza ai militanti di Futuro Nazionale – conclude Valerio – per avere mantenuto, in un momento di tensione, un alto senso di responsabilità, affidandosi all’intervento dei Carabinieri anziché cedere alle provocazioni. La democrazia si difende nelle aule e nelle piazze, ma sempre nel rispetto delle leggi. Auspico che il sindaco Tagliaferri condanni senza esitazione questo increscioso episodio di violenza. Ricordo infine a chi pensa di poter agire indisturbato che azioni simili, commesse ai danni di un presidio politico, non si risolvono con una sanzione amministrativa, ma possono configurarsi reati contro l’ordine pubblico e la libertà democratica”.