CAMPI BISENZIO – La sezion Anpi di Campi Bisenzio “Lanciotto Ballerini” esprime “profonda preoccupazione per la presenza di una persona che si è presentata a un banco di Futuro Nazionale indossando una maglietta riconducibile alla Decima Mas, formazione storicamente associata alla repubblica sociale Italiana e responsabile di gravi crimini contro la popolazione civile e i partigiani. Simili richiami a simboli del fascismo risultano incompatibili con i valori sanciti dalla costituzione repubblicana e offendono la memoria della resistenza e di quanti hanno lottato, anche sul nostro territorio, per la libertà e la democrazia”. Anpi lo dice in una nota e ribadisce che “gli spazi di partecipazione civica devono essere improntati al rispetto dei principi antifascisti sui quali si fonda la nostra Repubblica. Dobbiamo tutte e tutti compartecipare alla tutela della memoria storica. Normalizzare il fascismo è inaccettabile, contrario allo spirito della costituzione e, in un territorio come Campi Bisenzio, profondamente segnato dalla resistenza, particolarmente offensivo verso la memoria collettiva della comunità”.
L’Anpi “è contro ogni forma di discriminazione, odio e ingiustizia sociale. Consideriamo tutte le persone portatrici degli stessi diritti e degli stessi doveri, nel pieno rispetto dei principi di uguaglianza e dignità umana sanciti dalla Costituzione. Chiediamo a tutte le forze politiche, associative e sociali il rispetto di comportamenti etici e morali ispirati ai valori trasmessi dalle madri e dai padri costituenti, che hanno costruito le fondamenta democratiche della Repubblica italiana. L’Anpi c’è ancora, nonostante il trascorrere degli anni e il venir meno della generazione che visse direttamente la Resistenza. Continuiamo a custodire e tramandare la memoria, affinché i valori di libertà, giustizia sociale, pace e democrazia restino patrimonio vivo delle nuove generazioni. Ricordiamo infine che l’ordinamento democratico italiano, attraverso la costituzione e le leggi dello Stato, vieta la riorganizzazione del partito fascista e sanziona le condotte di apologia e propaganda fascista. Per questo riteniamo doveroso contrastare ogni tentativo di banalizzazione o normalizzazione di simboli e richiami che appartengono a una delle pagine più buie della storia del nostro paese”.
