Castro (Futuro Nazionale) “Preoccupata per il progeggo della Cava Sud Cassiana”

CALENZANO – “Dopo anni di sofferenze per le nostre comunità e la sudata chiusura delle attività, Calenzano riapre le porte ai cavatori”. Lo afferma in una nota Monica Castro di Futuro Nazionale che si dice perplessa e preoccupata “per il progetto della Cava Sud Cassiana”. “Non possiamo accettare un modello di business fatto di privati […]


CALENZANO – “Dopo anni di sofferenze per le nostre comunità e la sudata chiusura delle attività, Calenzano riapre le porte ai cavatori”. Lo afferma in una nota Monica Castro di Futuro Nazionale che si dice perplessa e preoccupata “per il progetto della Cava Sud Cassiana”. “Non possiamo accettare un modello di business fatto di privati che – prosegue Castro – prendono, devastano e non restituiscono nulla al territorio. In un momento di forte incertezza come quello attuale, è inaccettabile tornare indietro e riattivare uno scavo dall’impatto ambientale e viario devastante per le frazioni interessate”.

“Attorno a questa riapertura la maggioranza e tutta la sinistra stanno mettendo in scena un cortocircuito politico ridicolo e pericoloso. – continua Castro – Da un lato hanno voluto e avallato la riapertura della cava, dall’altro oggi si scagliano contro la nuova strada del Carlone, che rappresenterebbe l’unica vera via alternativa per alleggerire l’intasamento critico della SP8. Al suo posto ci rifilano la “soluzione” sbandierata dal Sindaco: una stradina interna che, oltre a non risolvere il problema del traffico dei mezzi pesanti, riuscirà nell’impresa di distruggere chilometri di vegetazione lungo il torrente Marina. Il motivo di questo silenzio e di questa accondiscendenza? È sempre la solita storia: far cassa”. 

Infine Castro si domanda “che fine abbiano fatto i vecchi comitati contro i poli estrattivi, ma la risposta è fin troppo semplice: i loro paladini oggi sono amici dell’attuale maggioranza” e, aggiunge “se la maggioranza volterà le spalle al territorio, io sarò al fianco dei cittadini. Per questo mi farò promotrice della nascita di un nuovo comitato di controllo: monitoreremo costantemente ogni fase delle operazioni e faremo di tutto, in aula e tra le persone, per fermare o limitare il più possibile queste devastanti escavazioni”.