Elezioni. Papa (Centrodestra) “La sicurezza sarà una delle mie priorità”

SESTO FIORENTINO – La candidata del centrodestra Stefania Papa interviene sulla sicurezza a Sesto Fiorentino. “Sesto Fiorentino non è una città allo sbando. Ma è sbagliato raccontare una realtà che i cittadini non riconoscono. – dice Papa – Negli ultimi anni qualcosa è cambiato: più furti, più degrado, più insicurezza percepita. E soprattutto una sensazione […]

SESTO FIORENTINO – La candidata del centrodestra Stefania Papa interviene sulla sicurezza a Sesto Fiorentino. “Sesto Fiorentino non è una città allo sbando. Ma è sbagliato raccontare una realtà che i cittadini non riconoscono. – dice Papa – Negli ultimi anni qualcosa è cambiato: più furti, più degrado, più insicurezza percepita. E soprattutto una sensazione sempre più diffusa: quella di essere stati lasciati soli. La sinistra, al governo del territorio da decenni, continua a minimizzare. Si rifugia nei numeri, nei report, nelle percentuali. Ma la sicurezza non è solo una statistica: è la vita quotidiana delle persone. È la paura di rientrare tardi la sera, la serranda abbassata prima del previsto, le segnalazioni che restano senza risposta”.

Papa da candidato sindaco del centrodestra, dice che “la sicurezza tornerà a essere una priorità assoluta”. “Serve – prosegue – ristabilire il principio di legalità. Non esistono ‘piccoli reati’ da tollerare. Spaccio nei parchi, vandalismi, occupazioni abusive, degrado urbano: sono segnali di uno Stato che arretra. E quando lo Stato arretra, l’illegalità avanza. Noi faremo l’opposto. Più controlli sul territorio, con una polizia municipale finalmente messa nelle condizioni di operare al meglio. Più pattugliamenti serali e notturni. Più coordinamento con le forze dell’ordine. La presenza dello Stato deve tornare visibile e concreta. Investiremo in un sistema di videosorveglianza moderno ed efficace, non come operazione di facciata, ma come strumento reale di prevenzione e intervento. E poi basta degrado. Una città curata è una città più sicura. Interverremo su illuminazione, manutenzione e decoro urbano, perché il rispetto degli spazi pubblici è il primo passo per il rispetto delle regole. Ma soprattutto cambieremo metodo. Ascolteremo davvero i cittadini, non solo in campagna elettorale. Comitati, famiglie e commercianti torneranno a essere interlocutori centrali. Chi vive i quartieri ogni giorno conosce i problemi meglio di chi li osserva da un ufficio. Questa non è una battaglia ideologica”.