È stata presentata questa mattina, in piazza Don Armido Pollai a San Mauro, la fontana della “Trecciaiola” al termine dell’intervento conservativo e di pulitura che ne ha restituito decoro e valore artistico, in occasione delle celebrazioni per il 130° anniversario dello sciopero appunto delle trecciaiole. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Signa Giampiero Fossi, il vicesindaco Marinella Fossi, il consigliere comunale Simone Borri, il responsabile del settore manutenzioni Alessandro Minucci insieme agli operai comunali che hanno eseguito l’intervento, i familiari degli artisti Bruno Catarzi e Giovanni Vettori, il rappresentante di Edil Bianchi che realizzò la piazza e Angelita Benelli, presidente dell’associazione Museo della paglia e dell’intreccio “Domenico Michelacci”.
L’intervento ha interessato l’intero complesso monumentale, un’opera che rappresenta un vero e proprio compendio dell’arte signese. La fontana riunisce, infatti, la scultura della “Trecciaiola” di Bruno Catarzi, realizzata in bronzo dalla fusione del gesso conservato al Museo civico della paglia, e i bassorilievi del maestro Giovanni Vettori. “Con questo intervento restituiamo alla comunità un’opera che rappresenta un elemento identitario del nostro territorio e della sua storia, – ha detto il sindaco Fossi – la fontana racchiude infatti il valore artistico di due grandi maestri come Bruno Catarzi e Giovanni Vettori e racconta il lavoro, il sacrificio e l’ingegno di generazioni di donne che hanno contribuito alla crescita economica e sociale di Signa. Ringrazio il responsabile Minucci, gli operai comunali e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo intervento. Continueremo a investire nella cura del patrimonio pubblico: il prossimo intervento riguarderà, infatti, la Fontana del Concone nei giardini davanti al palazzo comunale”.
La cerimonia si é inserita nel programma delle iniziative dedicate al 130° anniversario dello sciopero delle trecciaiole, una delle pagine più significative della storia sociale del territorio. “Questa inaugurazione rappresenta una tappa importante del ricco calendario di eventi che abbiamo promosso per celebrare il 130° anniversario dello sciopero delle trecciaiole, – ha aggiunto Angelita Benelli – una delle prime grandi mobilitazioni femminili organizzate in Italia. Una vicenda che ancora oggi parla di diritti, lavoro e dignità e che continua a rappresentare un patrimonio di memoria e consapevolezza per le nuove generazioni”.

