Forza Italia, adesso il coordinamento provinciale è realtà

SESTO FIORENTINO – E’ stata la Casa del Guidi di Sesto Fiorentino a ospitare la presentazione del coordinamento provinciale di Forza Italia, “tenuto a battesimo” dal coordinatore regionale Stefano Mugnai. Un appuntamento che ha permesso al partito di fare il punto della situazione ma anche di lanciare una serie di sfide “che consentano a Forza Italia – ha spiegato Mugnai – di continuare a ritrovare vitalità, forza e protagonismo”. “Finalmente – ha aggiunto Mugnai – abbiamo le carte in regola per fare qualcosa di importante, grazie anche al lavoro che si appresta a iniziare il coordinamento provinciale per un partito organizzato e che vuole essere radicato sul territorio. Anche quella di oggi è la conferma che l’unica alternativa di governo passa dal centro-destra”. “L’impegno – ha detto Paolo Gandola, vice-coordinatore per la Piana – sarà massimo a Sesto Fiorentino dove, fra pochi mesi, si tornerà alle urne. Noi vogliamo continuare a essere un partito fatto con le persone e per le persone”. Concetti, questi, ribaditi anche da Claudio Becagli, che nella giunta esecutiva si occuperà di formazione ed enti locali e che ha aggiunto: “Ciò che è essenziale è dare vita a un’azione comune a livello provinciale dopo aver discusso delle varie idee e di tutte le proposte che emergono dalle singole realtà presenti sul territorio”. A occuparsi di sanità sarà invece Mariolina Tauriello, che oggi però ha voluto ribadire “l’impegno messo in campo a Sesto da Forza Italia nell’ambito del lavoro e del commercio, un impegno portato avanti con un vero e proprio porta a porta fra i negozianti, che ci ha permesso di toccare con mano di quanto entusiasmo ci sia ancora bisogno e che noi faremo di tutto per riportare”. “Ringrazio Mugnai e Giovannini per la fiducia che mi hanno accordato – ha detto Gianni Vinattieri, che si occuperà di enti locali – per un ruolo da gestire in collaborazione con Claudio Becagli. L’obiettivo è quello di essere propositivi all’interno dell’area vasta, un obiettivo da raggiungere discutendo, anche in modo aspro, nelle varie sedi perchè un partito che non discute è un partito destinato a morire. La nostra classe dirigente resta sempre la migliore e questo è e resta un passaggio fondamentale per fare un’opposizione concreta”.