CAMPI BISENZIO – Hanno portato la loro azienda, insieme alla passione che da sempre li contraddistingue, all’ultima edizione di “Pitti Uomo”. Nel vero senso della parola. Ovvero ricostruendo anche una parte della loro storia, di una realtà produttiva fra le più virtuose della Piana e di tutta l’area metropolitana, ma che guarda sempre – e ha tutti i motivi per farlo – anche ai mercati esteri. Partendo appunto dalle proprie radici. Per la presentazione, infatti, della collezione primavera/estate 2027, Giab’s Archivio ha scelto di raccontare la propria identità attraverso un viaggio, assolutamente emozionante, nelle proprie origini. Un omaggio alla storia di un’azienda che, da oltre settant’anni, rappresenta una delle eccellenze manifatturiere del territorio e del Made in Italy. Tutto ebbe inizio nei primi anni Cinquanta, quando Giancarlo Ballerini fondò il proprio laboratorio in una piccola stalla a Campi Bisenzio. Da quel luogo semplice nacque un progetto costruito con passione, sacrificio e una profonda cultura del fare, destinato a trasformarsi negli anni in un punto di riferimento internazionale nella produzione di pantaloni di altissima qualità.
In quegli anni il lavoro si sviluppava attraverso una rete di sartine che confezionavano i capi direttamente nelle proprie abitazioni. Era lo stesso Giancarlo Ballerini, a bordo della sua inseparabile Lambretta, anche questa presenta a “Pitti Uomo” a consegnare personalmente i tagliati e a ritirarli una volta ultimati. Quella Lambretta, primo mezzo aziendale della storia di Giab’s, è oggi uno dei simboli più autentici della nascita dell’azienda. E proprio la Lambretta è stata esposta al centro dello stand progettato dall’architetto Bruno Boretti, anch’egli originario di Campi Bisenzio e legato ai primi anni della storia aziendale. Per l’occasione Boretti ha ricreato un ambiente ispirato ai laboratori degli anni Sessanta, recuperando mobili, finestre e arredi originali ritrovati nei magazzini storici dell’azienda e riportati a nuova vita. Lo stand ha rappresentato molto più di uno spazio espositivo: è diventato un racconto fatto di memoria, autenticità e cultura manifatturiera, capace di emozionare buyer, giornalisti e visitatori provenienti da tutto il mondo. Ad arricchire questo percorso è stato anche il prestigioso negozio fiorentino Eredi Chiarini, che ha realizzato un intenso video dedicato alla storia di Giancarlo Ballerini e di Giab’s Archivio, ripercorrendo il cammino dell’azienda dalle sue origini fino alla realtà internazionale di oggi.






Durante i giorni della rassegna dedicata alla moda, lo stand ha registrato un’importante affluenza di buyer provenienti dal Giappone, dall’Europa e dagli Stati Uniti, confermando ancora una volta il forte interesse internazionale verso il marchio. Numerose anche le visite di giornalisti, influencer e professionisti del settore. Tra questi Federico Galli, che ha scelto di aprire il proprio reportage dedicato a Pitti Uomo proprio raccontando la storia di Giab’s Archivio, proseguendo poi il suo percorso con un servizio dedicato a Kiton. Fra gli appuntamenti più significativi della manifestazione anche l’aperitivo organizzato insieme al celebre magazine giapponese Leon, alla presenza di Girolamo Panzetta, uno dei volti italiani più conosciuti in Giappone e autentica icona di stile, seguito da oltre due milioni di persone sui social. Se lo stand ha voluto celebrare il passato, la collezione Primavera/Estate 2027 guarda invece con decisione al futuro. La nuova proposta di Giab’s Archivio nasce per rispondere alle esigenze dell’uomo contemporaneo, chiamato a vivere estati sempre più lunghe e temperature sempre più elevate. Per questo la ricerca si è concentrata su tessuti ultraleggeri, fibre naturali, materiali altamente traspiranti e costruzioni innovative capaci di garantire il massimo comfort senza rinunciare all’eleganza. Fra le visite più gradite anche quella del sindaco di Montelupo, Simone Londi, Comune dove Giab’s adesso ha la propria sede produttiva.
Ogni capo, infatti, è studiato per offrire libertà di movimento, freschezza e leggerezza grazie a una serie di soluzioni tecniche che rendono il pantalone ancora più confortevole da indossare durante tutta la giornata. Dal punto di vista stilistico la collezione esprime un linguaggio essenziale e contemporaneo, caratterizzato da linee pulite, volumi equilibrati e un minimalismo raffinato che richiama la cultura estetica giapponese. Una visione perfettamente interpretata dal direttore creativo Jumpei Nakaarai, designer originario di Tokyo che vive tra Giappone e Milano e che sviluppa periodicamente le collezioni direttamente nella sede di Campi Bisenzio, creando un dialogo continuo tra la sensibilità orientale e la migliore tradizione sartoriale italiana. Giab’s Archivio dimostra così come innovazione e memoria possano convivere nella stessa identità. Da una piccola stalla di Campi Bisenzio a un marchio distribuito nei più prestigiosi negozi del mondo, con una presenza consolidata soprattutto in Giappone, l’azienda continua a guardare avanti senza dimenticare il luogo da cui tutto è iniziato. Perché il futuro, quando ha radici così profonde, può continuare a essere scritto con la stessa passione che animava quel piccolo laboratorio degli anni Cinquanta.
