Gli ex consiglieri Pd “Costruiremo un nuovo soggetto nazionale che non tradisca i valori della sinistra”

SESTO FIORENTINO – “Avevamo ragione a sostenere inaccettabile la prosecuzione del governo Biagiotti della città, smentite le cassandre dei buchi mai esistiti, credendo opportuno restituire autorevolezza e concretezza alla guida politica della città a forte rischio viste le pesanti infrastrutture che incombono sulle nostre teste”. Inizia così la lettera a firma Gabriella Bruschi, Laura Busato, Andrea Guarducci, Diana Kapo, Giulio Mariani, Maurizio Soldi, Aurelio Stera (gli ex consiglieri Pd che hanno presentato e votato la mozione contro l’ex sindaco Sara Biagiotti), inviata  comitato regionale dei garanti del Partito democratico.
“Avevamo tanta ragione – prosegue la lettera – e tra poco ci verrà riconosciuta finita la farsa dei congressi cittadini il pd scoprirà le sue carte ed avanzerà candidature e chissà che non arrivino sorprese che ci confermeranno che la Biagiotti non verrà ricandidata.e questo non sarà un modo implicito di dirci che avevamo ragione”?
Lo sfogo degli ex consiglieri (all’inizio della presentazione della mozione erano otto) prosegue sottolineando che “decisamente non siamo mai stati sleali” e prosegue “auspicavamo che almeno questo ci fosse riconosciuto, dal momento che il Pd regionale ha preso in carico il nostro ricorso e sospeso l’ingiusta espulsione credevamo in una rapida fine di questa farsa”. Tempi che, si legge nella lettera si sono allungati “siamo però ad oltre due mesi dalla scadenza ultima che la commissione regionale aveva per pronunciarsi e non solo non abbiamo un verdetto ma non siamo mai stati neppure convocati. Il fatto che si arrivi al congresso cittadino senza che si sia messi nelle condizioni di poter minimamente dire la nostra all’interno del Pd ci fa dire che la misura è decisamente colma”.
Guerra, dunque, su tutti i fronti, ma comunque una battaglia già annunciata e che prosegue tra i firmatari della lettera e il Pd. La soluzione potrebbe essere una nuova Lista civica?
“Ci adopereremo – conclude la lettera – per costruire un nuovo soggetto nazionale che non tradisca i valori del centrosinistra pur cercando il coraggio di essere soggetto riformista”.

Nella foto: Andrea Guarducci, uno dei firmatari della lettera, durante il consiglio comunale del 21 luglio 2015 quando venne presentata la mozione di sfiducia al sindaco Biagiotti