“Gli scultori della velocità”, un ponte tra Rinascimento e design moderno. In visita Giani e il presidente Aci La Russa

FIRENZE – A Firenze, nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi. dove è in corso la mostra “Gli scultori della velocità”, oggi c’è stata la visita del presidente Aci, Geronimo La Russa, e del presidente della Regione, Eugenio Giani, accolti dal vicesindaco della Città Metropolitana Alessio Mantellassi (insieme a loro anche il presidente del […]

FIRENZE – A Firenze, nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi. dove è in corso la mostra “Gli scultori della velocità”, oggi c’è stata la visita del presidente Aci, Geronimo La Russa, e del presidente della Regione, Eugenio Giani, accolti dal vicesindaco della Città Metropolitana Alessio Mantellassi (insieme a loro anche il presidente del Comitato regionale Leonardo Acquaviva e il presidente dell’Automobile Club Firenze Massimo Ruffilli). Due visite di prestigio per un’esposizione che ha portato in città un dialogo unico tra la maestria del Rinascimento e l’arte meccanica del Novecento. La mostra, infatti, mette in parallelo i battilastra fiorentini e i grandi carrozzieri modenesi – da Scaglietti ai maestri della Ferrari 250 GTO, fino alla Bugatti EB110, celebrando l’ingegno artigiano che ha dato forma alle icone dell’automobilismo italiano: Ferrari, Maserati, Lamborghini e De Tomaso.

“Con “Gli scultori della velocità” – ha sottolineato sottolinea il presidente Giani – Firenze accoglie un progetto che unisce due eccellenze italiane: la tradizione rinascimentale del saper fare e la grande scuola dei carrozzieri modenesi. Ringrazio Aci per la sua attività che ha grande rilevanza sociale e anche culturale. Questa esposizione è un omaggio agli artigiani che, con maestria e visione, hanno trasformato la materia in bellezza e movimento. La Toscana conferma così la sua vocazione a valorizzare l’innovazione che si accompagna a design e bellezza”.

“Ci fa molto piacere ospitare appuntamenti come questo – ha detto Mantellassi – all’interno del bellissimo palazzo Medici Riccardi, e quindi ringrazio l’Aci, sia la sezione fiorentina che quella nazionale, e siamo molto onorati della presenza del presidente La Russa.  Questo palazzo che è stato la sede istituzionale della Provincia di Firenze prima, oggi della Città Metropolitana e anche della Prefettura di Firenze, è inoltre luogo museale, ospita percorsi espositivi estremamente belli, e al contempo estremamente vissuti e frequentati dai cittadini. Per questo motivo penso al Palazzo come a un luogo dinamico, può sembrare una contraddizione definire dinamico un edificio storico, ma lo è, nel senso che attraverso questa sala e attraverso altri spazi come il salone delle carrozze, si riesce a far coabitare appuntamenti di pregio artistico, di pregio culturale e di interesse anche nazionale Tutelare la vocazione culturale dell’edificio e quindi l’apertura verso il pubblico, l’apertura verso la cittadinanza e verso la popolazione, è una responsabilità fortemente sentita dalla Città Metropolitana di Firenze”.

E ancora: “Questa iniziativa si pone in questo solco, anche perché una mostra che richiama la storia delle auto trova la sua collocazione ideale nella galleria delle carrozze: lo spazio per lungo tempo adibito a custodire mezzi di trasporto è il luogo giusto per far conoscere la storia dell’auto e in particolare la storia dell’eccellenza dell’auto, della produzione italiana, del genio, del pensiero creativo che ha trasformato una manifattura in arte. Il richiamo ai prototipi del genio leonardiano, e poi del motore a scoppio di Barsanti e Matteucci, ci ricorda infine la centralità dell’ingegno, della progettazione e anche dell’estetica dell’industria italiana, e la responsabilità che abbiamo oggi di rimettere al centro la qualità del saper fare”.