CAMPI BISENZIO – Si chiama “mai più soli” ed è il protocollo d’intesa sottoscritto fra il Comune di Campi Bisenzio e l’associazione Gabriele Borgogni Ets. Un progetto dedicato al supporto psicologico gratuito per i familiari delle vittime di incidenti stradali e per gli operatori della Polizia locale chiamati appunto a intervenire in situazioni ad alto impatto emotivo. L’accordo, valido per il triennio 2026–2028, nasce dalla collaborazione fra la stessa associazione e l’Ordine degli psicologi della Toscana, già attiva sul territorio metropolitano e sostenuta dai risultati positivi maturati negli anni attraverso esperienze analoghe, avviate inizialmente nel Comune di Firenze e successivamente estese ad altri territori della Toscana e, ultimamente, anche della Lombardia. Il protocollo è stato firmato dalla presidente dell’associazione, Valentina Borgogni, e dal sindaco Andrea Tagliaferri, alla presenza della consigliera dell’Ordine degli psicologi della Toscana, Rossella Capecchi, della responsabile del progetto “Mai più soli” Fabiana Cortini e di Annalisa Parenti, legale dell’associazione. Presente anche il comandante della Polizia locale campigiana, Simone Orvai, insieme a un nutrito gruppo di agenti.
“Con la firma del protocollo rafforziamo il sostegno concreto alle famiglie colpite da tragedie della strada e agli operatori della Polizia locale, – ha detto il sindaco Tagliaferri – nessuno deve affrontare da solo il dolore e le conseguenze psicologiche di eventi così drammatici. Ringrazio l’associazione Gabriele Borgogni Ets e l’Ordine degli psicologi della Toscana per questa collaborazione importante, che rende Campi Bisenzio una comunità ancora più vicina alle persone nei momenti di maggiore fragilità”. “Con la firma di questo protocollo riportiamo a Campi Bisenzio un progetto che avevamo già avviato negli anni passati e che oggi riprende con ancora maggiore significato grazie alla collaborazione fra più realtà, – ha aggiunto Valentina Borgogni – dopo le difficoltà legate all’alluvione, abbiamo sentito l’esigenza di rafforzare gli strumenti di vicinanza e sostegno per chi si trova ad affrontare le conseguenze di una tragedia della strada e per gli operatori della Polizia locale. “Mai Più Soli” vuole offrire un aiuto concreto, tempestivo e qualificato affinché nessuno debba affrontare da solo il peso di un trauma così profondo. Vorremmo inoltre dedicare simbolicamente questo progetto alla memoria di Matteo Petti, padre del vicesindaco Federica Petti, scomparso lo scorso anno a causa di un episodio di violenza stradale, trasformando il ricordo e il dolore in un impegno concreto a favore della comunità”.
“Dietro ogni incidente stradale – dice la consigliera Capecchi – ci sono familiari chiamati ad affrontare un dolore improvviso e profondo, e anche operatori chiamati ad intervenire in situazioni di forte impatto emotivo. Garantire un immediato supporto psicologico qualificato significa offrire strumenti concreti per affrontare il trauma e attraversare la sofferenza insieme. Per questo, come Ordine degli Psicologi della Toscana, siamo orgogliosi di sostenere insieme all’associazione Gabriele Borgogni, un progetto che mette al centro la cura delle persone e il valore della collaborazione tra istituzioni, professionisti e territorio”. L’iniziativa prevede un servizio di sostegno psicologico: gli interventi saranno finalizzati esclusivamente a problematiche lavoro-correlate e comprenderanno anche momenti di supporto di gruppo a seguito di eventi critici.
L’associazione metterà a disposizione del Comando di Polizia locale e delle famiglie una rete di psicologi professionisti, individuati in collaborazione con l’Ordine degli psicologi della Toscana, ai quali sarà possibile rivolgersi gratuitamente in caso di necessità. Le modalità operative del servizio, comprese turnazioni e reperibilità per eventuali emergenze, saranno definite attraverso uno specifico disciplinare condiviso tra i soggetti coinvolti. L’accordo prevede inoltre attività di divulgazione e sensibilizzazione sul tema della violenza stradale e del supporto psicologico alle vittime, attraverso momenti pubblici di confronto e iniziative dedicate, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche e consolidare una rete territoriale di aiuto e prossimità.
