CALENZANO – Il recupero del Molino del Lice di cui il Comune ha acquisito il diritto di superficie dal 2017, parte con un “patto di collaborazione” e sarà il primo patto di collaborazione cosiddetto complesso che avvia l’autorecupero del complesso colonico in via delle Bartoline in disuso e in avanzato stato di ammaloramento. L’atto è stato approvato dalla giunta comunale. La proposta di Patto di Collaborazione è stata avanzata, dopo l’avviso pubblico pubblicato dal Comune nel gennaio scorso, dall’Associazione Ortocollettivo Natura è Aps, che da tanti anni si occupa della coltivazione dei terreni di proprietà della Fondazione Carmine e dell’apertura dell’omonimo Parco sulla collina di San Donato. Il patto di collaborazione prevede, oltre alla continuazione della coltivazione degli appezzamenti di terreno a San Donato e nei pressi del Molino, anche la realizzazione di un primo intervento finalizzato alla messa in sicurezza dell’immobile e all’avvio di una fase di analisi e progettazione a cura di un tecnico incaricato da Ortocollettivo. Inoltre grazie a questo atto anche i lavori edili saranno eseguiti da una impresa con idonee qualificazioni per interventi sul patrimonio vincolato ai sensi del codice dei Beni culturali.
“Fa particolarmente piacere che si sia arrivati, dopo alcuni mesi di elaborazione e di confronto, ad approvare questo patto – commenta il sindaco Giuseppe Carovani su cui hanno lavorato l’associazione Ortocollettivo, il tecnico da loro incaricato e gli uffici comunali per affinare gli atti relativi a questo nuovo strumento molto utile per valorizzare la cittadinanza attiva e per il recupero dei beni comuni. Con il contributo costruttivo di tutti siamo finalmente giunti a destinazione. Voglio ringraziare in modo particolare il consigliere delegato Renzo Torrini che ha dato un importante contributo alla istruttoria del patto. Trattandosi del primo progetto di una certa complessità, essere riusciti ad arrivare in fondo in tempi tutto sommato rapidi ritengo che sia un significativo successo, possibile quando si attivano le giuste sinergie e ci si confronta schiettamente, analizzando anche i punti critici. Ritengo che da questa prima esperienza se ne esca tutti rafforzati e determinati a perseguire tutti insieme – cittadini, associazioni, Amministrazione, l’interesse della nostra comunità e del territorio”.
“Questo patto è il coronamento di un lavoro che portiamo avanti da anni per il recupero del territorio da parte dei suoi abitanti – dice Lorena Passerotti, Presidente di Ortocollettivo Aps. – L’impresa è molto impegnativa ma siamo determinati a portarla avanti per restituire questo bellissimo complesso colonico alla sua funzionalità originaria, quale centro di servizio ai poderi e all’attività agricola sul territorio. Sarà anche la porta di ingresso al parco di Travalle e alla valle della Marina, parti integranti del parco agricolo della Piana. Facciamo appello agli abitanti di Calenzano e della Piana, alle tante associazioni, a tutti coloro che hanno a cuore il nostro territorio, ad impegnarsi insieme a noi in questa bellissima sfida”.
