CAMPI BISENZIO – “Sono vent’anni che la Piana parla di aeroporto. Nel frattempo sono cambiati governi, sindaci, maggioranze e perfino le generazioni. Eppure siamo ancora qui a discutere degli stessi problemi”. Lo dice il neo segretario di Sinistra Italiana AVS Campi Le Signe, Andrea Morreale, che dice la sua e ribadisce “che la posizione sull’ampliamento di Peretola non cambia. Continuiamo a considerarlo un progetto sbagliato. Lo era ieri e lo è ancora di più oggi, dopo le alluvioni e gli eventi climatici che hanno mostrato tutta la fragilità del nostro territorio”.
“Chi vive nella Piana conosce bene questa realtà. Per questo – aggiunge Morreale – non accettiamo che chi difende il territorio venga descritto come nemico dello sviluppo. I Comuni, le associazioni, i cittadini e il mondo universitario hanno sollevato per anni questioni serie e mai davvero risolte. C’è un fatto che dovrebbe fare riflettere. Ci sono ragazzi che quest’anno voteranno per la prima volta e che da quando sono nati sentono parlare dell’aeroporto. Nel frattempo si sono susseguiti ricorsi, sentenze e nuovi progetti. E ancora una volta sarà probabilmente un tribunale a decidere. Non è un problema del Tar. È il fallimento della politica”.
“Se dopo vent’anni siamo ancora davanti agli stessi nodi ambientali, territoriali e infrastrutturali, forse il problema non sono i ricorsi. Forse il problema è il progetto. Per questo credo che sia arrivato il momento di cambiare discussione. Campi Bisenzio non può essere conosciuta solo per la battaglia contro Peretola. È una città che guarda avanti. Lo dimostrano la riqualificazione di Villa Rucellai, la Circonvallazione Ovest, la chiusura del ring viario, la nuova Casa di comunità e il percorso che porterà la tramvia fino a Campi Bisenzio”.
“La stessa ambizione – conclude Morreale – dovrebbe valere per la Toscana. Il futuro non passa dall’aumentare la pressione sulla Piana. Passa dal rafforzamento del trasporto ferroviario, dalla valorizzazione dell’aeroporto Galileo Galilei di Pisa e da una mobilità moderna e sostenibile. Le sfide che abbiamo davanti non riguardano soltanto le opere o la mobilità. Riguardano anche la capacità del centrosinistra di continuare a essere la casa politica di chi vuole cambiare Campi Bisenzio. Partendo dal lavoro positivo di questa maggioranza, nei prossimi mesi dovremo capire se esistono le condizioni per allargare il confronto e costruire una prospettiva ancora più ampia per il futuro della città. Sono vent’anni che discutiamo di Peretola. Forse è arrivato il momento di discutere della Toscana e della Campi che vogliamo costruire nei prossimi vent’anni”.
