Museo della paglia Domenico Michelacci: presentato il francobollo

SIGNA – Presentato ufficialmente in Salablu il francobollo celebrativo voluto dal Museo della paglia e dell’intreccio “Domenico Michelacci” di Signa e appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”. Un francobollo dedicato all’industria della paglia di Firenze (non a caso, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale signese guidati dall’assessore alla cultura Giampiero Fossi, erano presenti anche il sindaco di Lastra a Signa, Angela Bagni, e Maria Federica Giuliani, presidente della commissione cultura di Palazzo Vecchio) e che dà sicuramente lustro a un territorio che proprio con la paglia si è fatto conoscere in tutto il mondo. A fare gli onori di casa Angelita Benelli, presidente del museo, ed Emirena Tozzi, curatrice, alla presenza di Marco Lombardi (responsabile commerciale filiale Firenze 2 di Poste Italiane), del consigliere regionale Paolo Bambagioni e dell’onorevole Antonello Giacomelli, sottosegretario allo sviluppo economico. Insomma, un “battesimo” in grande stile per un francobollo stampato in 800.000 esemplari (valore 0,80 centesimi) raffigurante tre diversi modelli di cappelli di paglia di Firenze esposti all’interno del museo su un’idea di Tiziana Trinca che ha realizzato il bozzetto. E se per Angelita Benelli “arrivare al francobollo è stato possibile perchè è nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo che possono nascere nuove, importanti idee”, Emirena Tozzi ha voluto ribadire che quella portata a termine stamani è stata “un’impresa”. Parole importanti, ribadite anche da Paolo Bambagioni, che del francobollo è stato uno dei promotori oltre ad essere stato il sindaco che ha permesso al Museo della paglia di avere una sede: “Si tratta sicuramente di un traguardo importante visto che ogni anno in Italia, in questo settore, se ne stampano al massimo 35/40. Quello che abbiamo davanti agli occhi è un riconoscimento non solo storico e culturale ma anche all’economia e all’innovazione”. “La mia – ha detto l’onorevole Giacomelli – è una soddisfazione particolare proprio perchè si tratta di un’eccellenza della Toscana. Ma anche perchè parlare oggi di un francobollo, in un’epoca in cui tutto scorre così velocemente, ha il sapore delle cose delle buone del passato, ha il sapore e il pregio di qualcosa di “antico”. Ed essendo qui a Signa come rappresentante del Parlamento, dico anche che questo è un segno di gratitudine dello Stato verso queste eccellenze”.

notizia_125