SESTO FIORENTINO – “Mòtus” è il progetto della Cooperativa Convoi e della Società della Salute fiorentina Nord Ovest con il sostegno del Comune, ora attivato e che si rivolge ai giovanissimi con l’obiettivo di contrastare l’isolamento sociale e il rischio di devianza. La fase iniziale del progetto vedrà gli educatori impegnati in un monitoraggio sul campo delle aree critiche, con lo scopo di incontrare i giovani nei loro luoghi di ritrovo informali e comprenderne a fondo le esigenze. L’aggancio e il coinvolgimento dei ragazzi si realizzeranno grazie alla preziosa collaborazione con la rete associativa e le realtà locali. Questa sinergia permetterà di organizzare attività all’aperto e tornei di calcetto nei principali giardini del territorio, come la Zambra e l’Oliveta, arricchiti anche dalla creazione di gadget personalizzati in collaborazione con il laboratorio Bella Storia. Attraverso laboratori pratici basati sulla formazione esperienziale, i ragazzi saranno accompagnati da figure educative nell’apprendimento di competenze legate alle attività di bar e cucina, spendibili sia in contesti di volontariato che di partecipazione attiva. I partecipanti potranno acquisire anche competenze informatiche. Il percorso si concluderà con il rilascio di un attestato di competenze che potrà permettere l’ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro.
“Il nostro territorio è ricco di iniziative e opportunità che non sempre riescono a raggiungere i destinatari, specie quando si tratta di giovani e giovanissimi — afferma l’assessore alle politiche sociali Massimiliano Kalmeta —. In alcuni casi questo porta a isolamento sociale e a fenomeni di devianza che possono essere prevenuti, offrendo concrete occasioni di crescita e formazione. Mòtus va esattamente in questa direzione: conoscere le nostre ragazze e i nostri ragazzi negli spazi, nei luoghi e nei modi che realmente vivono al di fuori dei contesti educativi formali come la scuola, ascoltarli, comprenderli e offrire loro proposte concrete e spendibili in futuro anche nel mondo del lavoro. Questo tipo di approccio rappresenta per noi un tassello fondamentale delle politiche giovanili cittadine, in continuità con l’obiettivo di offrire ai ragazzi spazi di crescita, formazione e protagonismo”.
