CALENZANO – Approvati dal consiglio comunale tre proposte presentate dal Partito Democratico – Centrosinistra Insieme, dedicate all’inclusione dei minori con disabilità nei centri estivi, alla mobilità metropolitana e alla valorizzazione della partecipazione delle donne nelle istituzioni. “È stato approvato l’Ordine del giorno – si legge nella nota del Pd Centrosinistra Insieme – con cui il Comune di Calenzano chiederà al Governo e alla Regione Toscana una riforma nazionale che garantisca il diritto dei bambini con disabilità a frequentare i centri estivi con un’assistenza educativa adeguata per tutto il periodo di sospensione scolastica. La proposta punta all’istituzione di un Fondo nazionale strutturale, all’incremento delle risorse destinate agli educatori e alla definizione di standard minimi validi su tutto il territorio nazionale, affinché l’inclusione non dipenda più dalle disponibilità economiche dei singoli Comuni o delle famiglie”. Il onsiglio comunale ha inoltre approvato la mozione con cui Calenzano aderisce all’appello per l’estensione del progetto “Unico Metropolitano”, sostenendo la realizzazione di un sistema tariffario integrato tra treno, autobus e tramvia nell’area metropolitana fiorentina. Per il nostro territorio significa lavorare per una mobilità più semplice, sostenibile e accessibile, ma anche ribadire la necessità di accompagnare il biglietto unico con il potenziamento del servizio ferroviario e con la realizzazione della nuova stazione metropolitana a servizio dell’area Calenzano-Sesto Fiorentino-Osmannoro. Approvata anche la mozione che consente al Comune di Calenzano di aderire, come Comune sostenitore, alla Rete delle amministratrici della Toscana, promossa da Anci Toscana.
Il gruppo Pd – Centrosinistra Insieme è intervenuto sulla prospettata riorganizzazione del servizio di refezione scolastica e sul futuro del centro cottura comunale di via Mascagni. “Abbiamo espresso una forte preoccupazione – si legge nella nota del Pd – non solo per gli effetti che questa scelta potrebbe avere su un servizio che negli anni è stato riconosciuto come un’eccellenza del territorio, ma soprattutto per il metodo adottato dall’amministrazione. Una decisione di questa portata, che riguarda direttamente la qualità della refezione scolastica, il futuro di una struttura storica del Comune, l’organizzazione del servizio e le famiglie di centinaia di bambini, non può essere assunta senza un preventivo confronto con il consiglio comunale. Abbiamo ricordato come sindaco e assessore alla pubblica istruzione avessero assunto l’impegno di mantenere costantemente informati i gruppi consiliari attraverso il tavolo dedicato alle scuole. Un impegno che, su una scelta così rilevante, riteniamo non sia stato rispettato”. “L’approvazione delle tre proposte presentate dal nostro gruppo dimostra che anche dall’opposizione è possibile contribuire concretamente all’azione amministrativa con idee e progetti nell’interesse della comunità. – conclude la nota – Allo stesso tempo continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di controllo, chiedendo trasparenza, coinvolgimento e condivisione ogni volta che l’amministrazione assumerà decisioni che incidono su servizi fondamentali per i cittadini. È questa l’idea di opposizione che vogliamo portare avanti: propositiva quando si costruiscono soluzioni, ferma quando occorre difendere la qualità dei servizi pubblici, la partecipazione democratica e il rispetto del ruolo del consiglio comunale”.
