PRATO – “Uno studio recente vede Prato tra le ultime città italiane per numero di alberi in rapporto agli abitanti. Non possiamo liquidare questo dato come una semplice classifica: significa meno ombra durante le estati sempre più torride, aria meno pulita, più isole di calore e una qualità della vita peggiore. Praticamente ciò che negli ultimi anni viviamo quotidianamente”: a dirlo è Alessio Laschi, coordinatore Avs Prato, che poi aggiunge: “Di fronte alla crisi climatica non possiamo continuare a consumare suolo e a riempire la città di cemento. Basta con le nuove edificazioni dove non sono necessarie, basta impermeabilizzare il territorio: la priorità deve essere rigenerare ciò che già esiste, recuperare gli spazi abbandonati e restituire terreno al verde. Ogni albero è un investimento nella salute, nella biodiversità e nel futuro della nostra comunità. Per questo chiediamo un piano straordinario di forestazione urbana, la tutela del verde esistente e uno stop al consumo di suolo. Perché una città più verde è una città più giusta, più vivibile e più resiliente ai cambiamenti climatici.
Come Alleanza Verdi Sinistra presenteremo ordini del giorno sul depaving in tutti i consigli comunali della provincia di Prato dove siamo presenti, e inviteremo le forze politiche del campo largo a fare altrettanto negli altri comuni del territorio provinciale. L’obiettivo è la volontà politica e la mappatura dei territori dei comuni per individuare le superfici impermeabilizzate da restituire al suolo naturale, rimuovendo asfalto e cemento non più necessari”.
Prato tra le ultime città per verde urbano: Avs chiede un piano straordinario di forestazione
PRATO – “Uno studio recente vede Prato tra le ultime città italiane per numero di alberi in rapporto agli abitanti. Non possiamo liquidare questo dato come una semplice classifica: significa meno ombra durante le estati sempre più torride, aria meno pulita, più isole di calore e una qualità della vita peggiore. Praticamente ciò che negli […]
