CAMPI BISENZIO – “Quanto accaduto durante il mercato cittadino non può essere archiviato come una semplice provocazione. La presenza, al gazebo di Futuro Nazionale, di persone che esibivano simboli riconducibili alla Decima Mas rappresenta un fatto grave, che merita attenzione e una chiara assunzione di responsabilità da parte di chi organizza iniziative pubbliche”: a dirlo, in una nota, è il circolo di Sinistra Italiana Campi Bisenzio-Le Signe, che poi aggiunge: “Campi Bisenzio è una città con una forte identità democratica e costituzionale. La nostra comunità ha costruito la propria storia sui valori della libertà, della partecipazione e della giustizia sociale. Per questo riteniamo inaccettabile qualsiasi tentativo di normalizzare simboli che evocano una delle pagine più oscure della storia del nostro paese. Allo stesso tempo condanniamo con fermezza ogni episodio di intimidazione o violenza. Il confronto politico deve sempre svolgersi nel rispetto delle regole democratiche e saranno le autorità competenti ad accertare eventuali responsabilità per quanto accaduto durante il mercato”.
“Chiediamo all’amministrazione comunale di continuare ad applicare con rigore il regolamento sulla concessione degli spazi pubblici, valutando con attenzione ogni futura richiesta alla luce dei principi costituzionali e delle norme richiamate dal regolamento stesso. Gli spazi pubblici appartengono a tutta la cittadinanza e devono essere luoghi di confronto democratico, non di legittimazione di simboli incompatibili con i valori della Repubblica. La vicenda di sabato dimostra anche un’altra cosa: il populismo alimenta lo scontro attraverso provocazioni, simboli e campagne identitarie, nel tentativo di dividere le comunità e spostare il dibattito dai problemi reali delle persone. Noi non intendiamo cadere in questa trappola. Continueremo a parlare di lavoro, salari, casa, sanità pubblica, scuola, ambiente e diritti, perché sono questi i temi che interessano i cittadini e sui quali si misura la credibilità della politica. Le provocazioni possono occupare le cronache di un giorno. Le risposte ai bisogni delle persone costruiscono il futuro di una comunità. È su questo terreno che continueremo a confrontarci, senza arretrare nella difesa della democrazia, della Costituzione e dei valori che fanno di Campi Bisenzio una città aperta, solidale e libera”.
