Tari. Degli Innocenti (Ecolò) “Aumento delle tariffe e servizi che peggiorano”

SESTO FIORENTINO – – Sull’aumento della Tari Ecolò in consiglio comunale ha dato il proprio voto contrario. Secondo il gruppo di opposizione si tratta di un aumento delle tariffe, di servizi che peggiorano e ritiene che “la gestione dei rifiuti della giunta Sforzi sia senza visione”.  “L’aumento della Tari approvato oggi dal consiglio comunale conferma […]

SESTO FIORENTINO – – Sull’aumento della Tari Ecolò in consiglio comunale ha dato il proprio voto contrario. Secondo il gruppo di opposizione si tratta di un aumento delle tariffe, di servizi che peggiorano e ritiene che “la gestione dei rifiuti della giunta Sforzi sia senza visione”.  “L’aumento della Tari approvato oggi dal consiglio comunale conferma una tendenza ormai evidente: ai cittadini viene chiesto di pagare sempre di più per un servizio che continua a peggiorare” si legge in una nota di Ecolò. “Ci è stato ripetuto che l’aumento a Sesto Fiorentino è più contenuto rispetto ad altri Comuni – afferma il consigliere comunale di Ecolò Samuele Degli Innocenti – ma il punto è un altro: la tariffa aumenta comunque mentre la qualità della raccolta dei rifiuti è sotto gli occhi di tutti. Ai cittadini si continua a chiedere sacrifici senza che vi sia un miglioramento dei servizi”. Secondo Ecolò la Tari non è solo una formula tecnica, è il frutto di precise scelte politiche.

“Qualcuno continua a raccontare che le tariffe siano determinate automaticamente – prosegue Degli Innocenti – ma non è così. Le categorie tariffarie sono il risultato di decisioni politiche. Per quale motivo un gelataio deve pagare circa 10 euro al metro quadrato mentre gli ipermercati della grande distribuzione presenti sul territorio pagano appena 3 euro al mq? Oramai è noto che è proprio la grande distribuzione a produrre enormi quantità di rifiuti. È una scelta profondamente ingiusta che scarica il peso dello smaltimento dei rifiuti su chi compra, e non su chi vende, e il rincaro della Tari sulle piccole attività”. Ecolò respinge anche il progetto Tex Hub di Plures come modello di economia circolare: “Facendo volontariato da anni nel recupero degli abiti usati all’interno di un’associazione conosco molto bene questo settore. – dice Degli Innocenti – Tex Hub viene presentato come un’eccellenza ambientale, ma è un impianto fortemente automatizzato che non risolve il problema dello smaltimento del vestiario, ma anzi ruba il lavoro ai cosiddetti “ballai” di Prato, lavoratori che da decenni operano nel recupero del tessile, continuano inutilmente a chiedere un confronto con le amministrazioni del territorio”.

“Il sindaco ha dichiarato in aula di non conoscere bene la formazione delle tariffe. – ha proseguito il consigliere di Ecolò – Francamente sorprende che chi guida il Comune affronti con tanta superficialità un tema destinato a incidere sempre di più sulla vita dei cittadini. La gestione dei rifiuti e il futuro della Multiutility rappresentano una delle partite politiche più importanti dei prossimi anni e richiedono competenza, trasparenza e una visione chiara”. Nel corso della discussione è inoltre emerso che il sindaco ha votato nell’assemblea dell’Ato a favore dell’implementazione dell’inceneritore di Montale. “Noi continuiamo a pensare che decisioni di questo tipo non possano essere prese sopra la testa delle comunità interessate. – prosegue Degli Innocenti – Prima di qualsiasi ampliamento è indispensabile ascoltare chi vive quotidianamente a Montale e nelle aree limitrofe. La partecipazione dei cittadini non può essere considerata un fastidio”. 

“La nascita della Multiutility – afferma Degli Innocenti – ha consolidato un modello che considera la raccolta dei rifiuti un mercato anziché un servizio pubblico. I cittadini vengono trasformati da utenti a clienti e la ricerca dell’utile finisce inevitabilmente per comprimere la qualità dei servizi e quella del lavoro, alimentando il ricorso ad appalti al massimo ribasso”. Una riflessione resa ancora più urgente dalla recente tragedia che ha coinvolto due lavoratori di una cooperativa impegnata in un appalto per Plures-Alia, deceduti durante il servizio. “Sarà la magistratura ad accertare le cause e le eventuali responsabilità. Ma quella vicenda ricorda quanto il tema della qualità del lavoro non possa essere separato da quello dell’organizzazione dei servizi pubblici”.

.“Noi immaginiamo un modello completamente diverso – conclude Degli Innocenti – fondato sulla riduzione dei rifiuti, sulla partecipazione delle comunità, sulla tutela del lavoro e su servizi efficienti. Oggi, invece, abbiamo visto una maggioranza che continua a considerare inevitabili aumenti tariffari, impianti sempre più grandi e una gestione sempre più distante dai cittadini. È questa impostazione che abbiamo scelto di contestare con il nostro voto contrario”.