CAMPI BISENZIO – Ci sarà domani mattina, domenica 14 giugno, l’ultimo saluto al dottor Giovanni Bacci. Alle 9 nella chiesa di Santa Maria, la sua parrocchia. Mentre oggi per tutto il giorno sarà presso le Cappelle della Misericordia di Campi Bisenzio. Un’associazione con cui il dottor Bacci aveva un legame strettissimo, di affetto, ma anche, in passato, a livello operativo. Un legame che i confratelli e le consorelle dell’associazione hanno sottolineato più volte dopo la notizia della sua morte. Sui social, parlandoci insieme, “sentendo” dalla loro voce che per la Misericordia di Campi Bisenzio era davvero un punto di riferimento. Lo dimostra anche una delle fotografie che pubblichiamo, dove è ritratto con il Provveditore Cristiano Biancalani e il Maestro Antonio Manzi in occasione della recente benedizione delle nuove sepolture, oltre all’intitolazione dell’aiuola Manzi, all’interno del camposanto della Misericordia.
Andando invece a ritroso nel tempo, il suo impegno nella Confraternita, a cui era iscritto dal marzo del 1970, era iniziato negli anni ’90, in qualità di Conservatore, incarico che ha ricoperto dal 1998 al 2006, arco di tempo in cui ne ha seguito con particolare attenzione la vita sociale. Sempre nello stesso periodo mise a disposizione le sue grandi doti e competenze per consigliare l’ente sulle scelte e sullo sviluppo strategico del Poliambulatorio di via Montalvo. Non solo, perché a fianco di un significativo contributo culturale e a quella che è stata la ricerca storica nell’ambito appunto della Miseriocordia, nel 1989 seguì in prima persona la donazione da parte della signorina Melchior di Villa il Palagio. Come non ricordare di pari passo i suoi lavori editoriali, a partire, nel 1996, dalla collaborazione, con l’autore Giovanni Matteo Guidetti, alla stesura del libro “La Misericordia di Campi Bisenzio: 450 anni di storia”. Nel 2015, invece, ha curato la raccolta delle informazioni e la ricerca storica per la pubblicazione del libro dedicato a “Villa il Palagio di San Lorenzo”, una delle ville più belle della Toscana e patrimonio della Misericordia. Tanti momenti insomma che, anno dopo anno, hanno rafforzato sempre di più quello che è stato un rapporto di amicizia e di stima assolutamente reciproci. “Ho davvero tanti bei ricordi – dice Biancalani – degli anni in cui il dottor Bacci è stato Conservatore della Misericordia, anni che ho condiviso con lui, all’epoca come membro del Magistrato, e che porterò sempre dentro di me. Alla moglie e ai figli, oltre alla gratitudine per tutto quello che ha fatto, le mie personali condoglianze e quelle di tutta la Confraternita”.

