FIRENZE – Un grande prato verde punteggiato da centinaia di cappelli di paglia ha trasformato oggi piazza Duomo, davanti alla sede della presidenza della Regione Toscana, in un luogo della memoria e della partecipazione democratica. Con l’iniziativa “Tanto di cappello”, promossa nell’ambito de “La Toscana delle donne”, la Regione ha celebrato l’80° anniversario del voto alle donne. L’installazione, inaugurata dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore regionale alla cultura e pari opportunità Cristina Manetti insieme al sindaco di Signa Giampiero Fossi, ha unito storia, diritti e tradizione attraverso uno dei simboli rappresentativi dell’identità toscana: il cappello di paglia fiorentino.
“Con questa iniziativa – ha detto Giani – la Regione ha voluto celebrare gli ottant’anni del voto alle donne e del protagonismo femminile nella storia democratica del nostro paese. Ma oggi ricordiamo anche un’altra importante ricorrenza legata alla storia dell’emancipazione femminile. I cappelli di paglia allestiti davanti a Palazzo Strozzi Sacrati rendono omaggio alle trecciaiole, protagoniste, 130 anni fa, di una delle prime grandi mobilitazioni femminili del lavoro in Toscana. Donne che con coraggio e determinazione portarono avanti rivendicazioni sociali e diritti, affrontando sacrifici e violenze. Le trecciaiole ebbero un ruolo fondamentale nella storia sociale e politica della nostra regione”.
L’evento è stato anche l’occasione per celebrare il quarantesimo anniversario del Consorzio “Il Cappello di Firenze”: “Oggi celebriamo una doppia ricorrenza: gli ottant’anni del voto alle donne, una tappa fondamentale della nostra democrazia, e i 130 anni dallo sciopero delle trecciaiole di Signa, una delle prime grandi mobilitazioni femminili non solo della Toscana ma dell’intero Paese. Abbiamo voluto celebrare insieme questi due importanti traguardi di emancipazione e di affermazione dei diritti femminili, coinvolgendo il Comune di Signa, il comprensorio della paglia, il Museo della paglia e tutte le realtà che custodiscono questa memoria”.
“Due ricorrenze che raccontano il valore del lavoro, della dignità e della capacità di costruire futuro partendo dalle proprie radici. Centotrent’anni fa le trecciaiole ebbero il coraggio di prendere coscienza del proprio valore, del proprio saper fare e del ruolo indispensabile che ricoprivano all’interno del processo produttivo. Fu un gesto di grande volontà e di riscatto sociale che ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità e che, nel tempo, ha contribuito ad aprire nuove strade per tante donne, molte delle quali sono diventate imprenditrici e protagoniste dello sviluppo del nostro territorio.
Accanto a questa storia di emancipazione e di diritti c’è anche la straordinaria capacità d’impresa dei nostri produttori, che hanno saputo trasformare un sapere antico in un’eccellenza riconosciuta nel mondo, contribuendo a costruire l’immagine completa e autentica del nostro territorio”. Accanto all’installazione in piazza, Palazzo Strozzi Sacrati ha aperto le proprie porte ai visitatori con la mostra fotografica “In marcia per la libertà”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico Foto Locchi. Un percorso per immagini che ripercorre una delle pagine più significative della storia italiana: la conquista del diritto di voto da parte delle donne e l’affermazione di una cittadinanza pienamente democratica.
