“A oggi nessuna decisione sul futuro dell’azienda è stata presa e nessun licenziamento è stato intimato”: Acca srl fa chiarezza

CARMIGNANO – “A oggi nessuna decisione definitiva sul futuro dell’azienda è stata assunta e nessun licenziamento è stato intimato. La società sta cercando di individuare una soluzione alla crisi aziendale, nel rispetto dei diritti di tutti, lavoratori compresi”: la società Acca srl interviene così per fare chiarezza sulla situazione e poi spiega: “Paradossalmente l’azione di […]

CARMIGNANO – “A oggi nessuna decisione definitiva sul futuro dell’azienda è stata assunta e nessun licenziamento è stato intimato. La società sta cercando di individuare una soluzione alla crisi aziendale, nel rispetto dei diritti di tutti, lavoratori compresi”: la società Acca srl interviene così per fare chiarezza sulla situazione e poi spiega: “Paradossalmente l’azione di picchettaggio ostruzionistico dei Sudd Cobas mette a rischio altri posti di lavoro. “Il presidio non autorizzato è sorto soltanto e solamente in quanto la società ha comunicato che a breve – entro la prima metà del mese di luglio – l’immobile di via Copernico è soggetto a sfratto esecutivo. Pertanto la società, già gravata da un sequestro relativo a un procedimento penale in corso, si è venuta a trovare in un’evidente difficoltà di gestione, e pertanto non si sarebbe potuta escludere la cessazione dell’attività. A oggi si precisa che nessuna decisione definitiva è stata assunta e che nessun licenziamento era ed è stato intimato”.

E ancora: “Per quanto riguarda il procedimento penale – viste le dichiarazioni di esponenti dei Sudd Cobas che tendono a sostituirsi all’autorità giudiziaria – verrà trattato nelle opportune sedi, dove ciascuno avrà la possibilità di esprimersi, e il Giudice di valutare. Per quanto concerne l’attività della Acca srl, si ribadisce quanto già affermato nel tavolo coordinato dalla Provincia di Prato e dai Comuni interessati: la società sta cercando di individuare una soluzione alla crisi aziendale, nel rispetto dei diritti di tutti, lavoratori compresi. Non è stata mai nascosta la difficoltà in cui versa l’azienda, ed al tavolo aperto è stata dettagliatamente evidenziata. Quello che è accaduto venerdì 3 luglio scorso, non ha nulla a che vedere con l’Acca srl. Lo sgombero dei manifestanti e il tentativo di restituzione della merce contenuta nel fabbricato della società, sono dipesi da un provvedimento della Procura di Prato, a seguito di un procedimento penale aperto a carico dei manifestanti Sudd Cobas. Procedimento, anche questo, che verrà definito dall’autorità giudiziaria”.

“Acca srl – aggiungono – è comunque estranea all’origine del provvedimento della Procura, che si è attivata invece a seguito di denunce sporte da varie imprese, proprietarie dei beni collocati nel magazzino di Acca srl. Il tavolo convocato dal presidente della Provincia rimane il luogo deputato al confronto con le istituzioni e le sigle sindacali, e l’azienda ribadisce il proprio impegno in quella sede. Purtroppo, è necessario segnalare che il presidio non autorizzato sta provocando enormi difficoltà a tutte le aziende, che legittimamente reclamano di rientrare in possesso della loro merce, stoccata presso lo stabilimento. Tutto questo provoca danni diretti anche alla Acca srl, che non potrà incassare le fatture relative alle spedizioni della merce illegittimamente bloccata, e dovrà altresì risarcire i danni che i singoli clienti patiscono e patiranno. Si precisa che sono già arrivate all’indirizzo pec dell’Acca srl oltre 50 richieste di risarcimento danni. Tutto ciò rischia di azzerare la possibilità di una soluzione positiva della crisi aziendale

“Inoltre, il perpetrarsi di tale situazione – concludono – rischia di compromettere anche l’attività di tutte le aziende produttrici, con evidenti ricadute dal punto di vista occupazionale. Paradossalmente l’azione di picchettaggio ostruzionistico dei Sudd Cobas mette a rischio, come è facilmente comprensibile, altri posti di lavoro. Acca srl auspica che si possano mitigare i toni del confronto, riprendendo il dialogo che faticosamente era stato intrapreso il 1 luglio scorso al tavolo convocato dal Presidente della Provincia, ed a tal fine conferma e ribadisce il proprio impegno in questa sede”.