Controlli nei capannoni “alveare” a Campi e Signa, multe per 250mila euro

CAMPI BISENZIO E SIGNA – Controlli in 5 capannoni “alveare” tra Campi Bisenzio e Signa: sono stati trovati 18 lavoratori irregolari, 35 senza contratto di lavoro e sono state fatte multe per 250mila euro.

Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Firenze hanno svolto un servizio congiunto nelle ore notturne con funzionari appartenenti all’Azienda sanitaria locale ed all’Ispettorato territoriale del lavoro per contrastare fenomeni di lavoro sommerso all’interno di 5 capannoni “alveari” a Signa e Campi Bisenzio, dove lavoravano 7 imprese di abbigliamento e accessori in pelle.

L’intervento – che è stato preceduto da un’attività investigativa dei militari del Gruppo di Firenze – ha consentito di individuare all’interno delle strutture ispezionate, risultate essere particolarmente fatiscenti, 62 lavoratori di origine cinese e pachistana intenti a lavorare in condizioni di particolare degrado, in ambienti privi di qualsiasi requisito di sicurezza e, in alcuni casi, non in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Dei 62 lavoratori controllati 18 sono risultati “irregolari”, ovvero aventi un contratto di lavoro non rispondente però alla reale attività svolta (ad esempio part time anziché full time, ecc.…); 35 completamente privi di contratto di lavoro, dei quali ben 23 erano soggetti “clandestini” sul territorio nazionale. Sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica di Firenze oltre ai 23 clandestini, anche 5 datori di lavoro per aver impiegato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno. È stata disposta quindi la sospensione dell’attività a cura dell’Ispettorato del Lavoro nei confronti di 6 delle 7 ditte controllate. L’Asl di Firenze, invece, ha contestato violazioni alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro e ha rilevato le scarse condizioni igienico-sanitarie dei capannoni.

Le sanzioni amministrative fatte a datori di lavoro e alle persone clandestine sorprese durante i controlli ammontano complessivamente a circa 250mila euro. L’attività dei giorni scorsi – volta, spiega la Guardia di finanza, a tutelare i lavoratori in regola e preservarli dalla concorrenza sleale fatta da chi opera illegalmente – si inquadra in un programma di collaborazione in corso da alcuni anni tra le 3 istituzioni che, nei soli primi 6 mesi del 2018, ha visto aumentare del 600% i risultati conseguiti rispetto a tutto il 2017.