Futuro Nazionale: “L’Anpi tace sull’aggressione ai nostri militanti, ma si indigna per una maglietta”

CAMPI BISENZIO – “Siamo sinceramente sorpresi dalle dichiarazioni dell’Anpi di Campi Bisenzio. Dopo la violenta aggressione subita dai nostri militanti durante il gazebo di sabato scorso, con insulti, minacce e il materiale informativo del movimento strappato davanti ai cittadini, ci saremmo aspettati una netta condanna della violenza politica. Invece l’Anpi ha preferito dedicare un comunicato […]

CAMPI BISENZIO – “Siamo sinceramente sorpresi dalle dichiarazioni dell’Anpi di Campi Bisenzio. Dopo la violenta aggressione subita dai nostri militanti durante il gazebo di sabato scorso, con insulti, minacce e il materiale informativo del movimento strappato davanti ai cittadini, ci saremmo aspettati una netta condanna della violenza politica. Invece l’Anpi ha preferito dedicare un comunicato alla maglietta indossata da una persona presente nei pressi del nostro gazebo”: a dirlo sono Andrea Cuscito, segretario provinciale di Futuro Nazionale Firenze, e Vincenzo De Franco, coordinatore della Piana fiorentina di Futuro Nazionale.

Polemiche e offese, volantini strappati e la richiesta dell’intervento delle forze dell’ordine. La presenza di un banchino di Futuro Nazionale e di alcuni militanti al mercato settimanale non è passata inosservata sabato scorso, parte tutto da qui (Anpi contro Futuro Nazionale: “I richiami a simboli del fascismo incompatibili con i valori sanciti dalla costituzione” – Piana Notizie): “L’Anpi precisa di non avere avuto alcun ruolo negli episodi di tensione. Ne prendiamo atto. Rimane però un fatto politico evidente: nessuna parola di solidarietà nei confronti dei nostri militanti aggrediti, nessuna condanna per chi ha cercato di impedire lo svolgimento di una regolare iniziativa politica. Al contrario, tutta l’attenzione viene concentrata sull’abbigliamento di un cittadino. Precisiamo inoltre che quella persona non rappresentava Futuro Nazionale, non faceva parte dell’organizzazione del gazebo e non indossava alcun simbolo del nostro movimento. Attribuire a Futuro Nazionale responsabilità per l’abbigliamento di chiunque si avvicini a un gazebo è semplicemente pretestuoso”. Per Cuscito e De Franco emerge un evidente doppio standard: “Per l’Anpi una maglietta giustifica un comunicato stampa. L’aggressione ai nostri militanti, invece, evidentemente no. Questo dimostra come certa indignazione sia selettiva: durissima quando riguarda gli avversari politici, molto più indulgente quando le vittime appartengono a Futuro Nazionale”.

“Futuro Nazionale continuerà a difendere una memoria nazionale completa, senza censure e senza ricostruzioni parziali. Onorare il valore dei militari italiani non significa riscrivere la storia, ma conoscerla nella sua interezza, – conclude Vincenzo De Franco – noi continueremo a fare politica nelle piazze e tra la gente senza lasciarci intimidire. Difendiamo la libertà di espressione, il pluralismo e il diritto di ogni cittadino a partecipare democraticamente alla vita politica del Paese. Chi vuole davvero difendere la democrazia dovrebbe condannare con la stessa fermezza qualsiasi episodio di violenza o intimidazione, indipendentemente da chi ne sia la vittima. Le idee si combattono con altre idee, non con le aggressioni e nemmeno con processi alle intenzioni basati su una maglietta”.