La lenza gli si impiglia nell’acqua e vuole “liberarla”. Ma non ce la fa. Il corpo ritrovato dopo ore

SIGNA – E’ stato ritrovato senza vita l’uomo di 53 anni, di nazionalità cinese, ma residente a Campi Bisenzio, che questa mattina era scomparso in un lago nell’area dei Renai (esterna al parco, dove sono vietate sia la pesca che la balneazione). Per cause ancora da chiarire, l’uomo sarebbe finito in acqua per liberare la lenza […]

SIGNA – E’ stato ritrovato senza vita l’uomo di 53 anni, di nazionalità cinese, ma residente a Campi Bisenzio, che questa mattina era scomparso in un lago nell’area dei Renai (esterna al parco, dove sono vietate sia la pesca che la balneazione). Per cause ancora da chiarire, l’uomo sarebbe finito in acqua per liberare la lenza della propria canna da pesca rimasta impigliata sul fondale del lago. Da quel momento, però, non è più riemerso in superficie, inghiottito dall’acqua davanti agli occhi impotenti di chi si trovava in zona. A lanciare l’allarme un amico che era con lui, che ha chiamato i soccorsi e un mediatore culturale che a sua volta ha contattato il 112. E’ successo tutto poco dopo le 13: sul posto si sono attivati i Vigili del fuoco di Firenze con un gommone, il nucleo sommozzatori di Livorno e i Carabinieri della Compagnia di Signa. Purtroppo, dopo un paio d’ore, il corpo dell’uomo è stato ritrovato senza vita.

“Questa mattina – scrive su Facebook il sindaco Giampiero Fossi – mi sono recato al Parco dei Renai insieme al vicesindaco Marinella Fossi, per seguire da vicino l’evolversi delle operazioni di soccorso e per esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale. Con profondo dolore abbiamo appreso del ritrovamento senza vita dell’uomo, residente a Campi Bisenzio, che ha perso la vita nel lago situato nell’area esterna dei Renai. A nome dell’amministrazione comunale desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli erano vicini. Questa drammatica vicenda ci ricorda quanto sia fondamentale rispettare le norme di sicurezza. L’area in cui è avvenuto l’incidente è infatti soggetta a divieto di pesca e di balneazione: disposizioni introdotte proprio per tutelare l’incolumità delle persone”.