Mamme No Inceneritore “La Bei cancella gli 80 milioni per l’inceneritore. Ora un nuovo piano regionale”

SESTO FIORENTINO – “La Bei, la Banca Europea degli Investimenti, ha cancellato gli 80 milioni (su un costo totale di 150 milioni) di finanzimenti previsti e stanziati per la costruzione dell’inceneritore di Firenze”. Ad affermarlo, in una nota, Mamme No Inceneritore che avevano chiesto informazioni “sulla riscontrata scomparsa dal sito web della banca di ogni riferimento al finanziamento richiesto dalla società Q-Thermo per la costruzione dell’inceneritore di Firenze”.

“La Bei – prosegue la nota – ci ha risposto che il finanziamento (80 milioni di euro) è stato cancellato a seguito della sentenza del Consiglio di Stato e del conseguente annullamento dell’Autorizzazione Unica a costruire. Con questo annullamento del finanziamento, il progetto dell’inceneritore di Firenze perde circa la metà dei suoi potenziali finanziamenti. Indagando abbiamo scoperto inoltre che Q-thermo aveva partecipato alla procedura d’asta del Gestore del Sistema Elettrico per ottenere incentivi alle fonti rinnovabili. Purtroppo a tutt’oggi in Italia vengono utilizzati soldi pubblici, pagati dai cittadini nella bolletta dell’elettricità, per finanziare inceneritori di rifiuti, equiparandoli sostanzialmente  alle fonti davvero rinnovabili come solare ed eolico. Ebbene, anche questa stampella economica, che avrebbe dovuto sostenere l’impianto per 20 anni (tale la durata prevista degli incentivi), è decaduta per la mancanza del titolo autorizzativo. A questo punto ci chiediamo, come sia possibile che qualcuno continui a pensare a questo scellerato progetto quando mancano non più solo l’Autorizzazione a costruire ma anche i soldi per costruirlo e gestirlo?”.

Mamme No Inceneritore chiedono al presidente della Regione Toscana e all’assessore all’ambiente “di dare subito il via a tutte le azioni necessarie per poter arrivare entro il 2019 alla realizzazione del nuovo piano regionale dei rifiuti, rivoluzionando la gestione rifiuti, che deve passare da mediocre a virtuosa e stralciando definitivamente il progetto dell’inceneritore di Firenze”.