SESTO FIORENTINO – “Notte prima degli esami…” canta Antonello Venditti in uno dei suoi brani più celebri. In realtà gli esami, quelli di maturità, sono passati da tempo. E, di conseguenza, anche i risultati, quelli che agli studenti aprono una porta, importante, per il loro futuro. Spesso decisiva. Anche per coloro che hanno frequentato l’Istituto Calamandrei a Sesto Fiorentino e che di recente sono stati protagonisti della consegna dei diplomi alla Biblioteca Ragionieri. Una giornata di festa, velata dalla mancata promozione di uno di loro, Paolo. Ma ravvivata, colorata oseremmo dire, da una lettera che i suoi compagni di classe, la 5CLSS, hanno voluto dedicargli. Noi l’abbiamo “raccolta”, ci è piaciuto il modo in cui si sono posti e abbiamo voluto raccontarla. Perché la scuola è anche questo, momenti belli e momenti brutti. E proprio per questo, raccontando di quella lettera e dell’emozione che ha provocato nei presenti, vogliamo che sia comunque un segnale di speranza per il futuro. In modo particolare per il ragazzo che non ha superato l’esame.
Questo il testo della lettera: “A nome della 5CLSS volevamo ringraziare tutti. La scuola ci ha dato tanto, ma ci ha anche tolto qualcosa. Siamo qui per rappresentare un nostro compagno che, purtroppo, non è riuscito a oltrepassare questo importante passo della sua vita con noi. Siamo sempre stati una classe unita, divisa senza motivazione da una commissione non bilanciata. Abbiamo pensato che questo fosse il luogo e il momento giusto per parlare e dire la nostra su questa grandissima disorganizzazione. Merito delle preparazioni iniziate a dicembre per mancanza di personale, merito dei continui cambi di professori ogni anno, a volte anche due professori nello stesso anno. La maturità l’abbiamo affrontata insieme: videochiamate per ripassare o addirittura incontri al bar per gli esercizi di matematica. La commissione, composta da tre professori esterni e uno interno, ci ha giudicato, come è giusto che abbia fatto, sulla base di un percorso che loro credevano avessimo svolto in modo corretto. Ma così non è stato. Noi continueremo le nostre vite con voti sulla soglia della sufficienza. Il nostro compagno inizierà di nuovo questo percorso. Gli auguriamo di trovare professori adeguati e una commissione che lo giudichi anche in base al percorso svolto durante tutto il liceo. Paolo questo diploma è anche tuo”.
A nome della scuola, invece, si è espresso il dirigente scolastico, Francesco Ramalli: “L’esame di maturità ha certamente la finalità di valorizzare il percorso scolastico degli studenti, ma non costituisce un automatismo che garantisca il conseguimento del diploma. La valutazione finale è affidata alle Commissioni d’esame, che operano in piena autonomia nel rispetto della normativa vigente, dei criteri di valutazione e dei principi di imparzialità, trasparenza e collegialità che caratterizzano l’azione della scuola. Non può quindi esistere un esito positivo automatico per tutti i candidati: ogni risultato è il frutto di una valutazione complessiva delle prove sostenute, delle competenze dimostrate e del percorso maturato dallo studente. Una scuola seria è una scuola che sa valorizzare, ma anche valutare; che sa sostenere gli studenti nelle difficoltà, ma che allo stesso tempo tutela il valore della certificazione finale. La scuola ha il compito di accompagnare i giovani verso una sempre maggiore autonomia e responsabilità, elementi che costituiscono parte integrante del percorso di maturazione personale e formativa”.
Qui di seguito, infine, anche se l’audio non è molto buono, vi proponiamo il video dei ragazzi al momento della lettura del messaggio rivolto a Paolo. Schierati uno di fianco all’altro, a dimostrazione del fatto che in quello che facevano, ci credevano davvero.
